Dopo gli uccelli, tocca ai pesci: a Beebe continua la strage

Dopo gli uccelli, tocca ai pesci: a Beebe continua la strage

In Arkansas continua la moria inspiegabile di animali. Nella cittadina di Beebe, la fine del 2010 e l’inizio del 2011 sono stati segnati da una strage di merli: circa 5000 esemplari, i cui
cadaveri hanno ricoperto la città e le cui cause del decesso sono ad oggi ignote (LEGGI
articolo
).

Ora è il turno dei pesci: circa 100.000 pesci tamburo, una specie locale. Il fenomeno è concentrato nei pressi di Ozark, nel nord-ovest dello Stato a 200 km da Beebe: i primi
cadaveri sono affiorati giovedì nel fiume Arkansas, e da quel giorno i ritrovamenti sono continuati.

Ad oggi, le autorità non si pronunciano, lasciando tempo agli esperti per formulare ipotesi. Ad oggi, solo un fattore sembra escluso. Spiega infatti Keith Stephens, della Commissione per
gli animali selvatici e i pesci dell’Arkansas: “I pesci morti ricoprono le sponde del fiume per circa 32 chilometri vicino alla cittadina di Ozark. Se si fosse trattato di un normale inquinante
avrebbe colpito tutti i pesci, non un tipo solo”.

FONTE: Cambpell Robertson, “For Arkansas Blackbirds, the New Year Never Came”, NYTimes.com, 3/01/011

GUARDA il video (SITO del Corriere della Sera)

Matteo Clerici

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