Donne in agricoltura: diritti violati grazie al governo e al parlamento

Donne in agricoltura: diritti violati grazie al governo e al parlamento

“Da questa settimana centinaia di migliaia di donne lavoreranno in agricoltura senza le tutele previste dai contratti e dalle tutele sociali. Possono tutte ringraziare il governo che nel
disegno di legge 2187 ha esteso il lavoro accessorio in agricoltura alle “casalinghe””. È quanto ha dichiarato Stefano Mantegazza segretario generale della Uila-Uil in merito al voto di
fiducia da parte della Camera dei deputati..

“Il governo non ha ancora spiegato chi siano giuridicamente le “casalinghe”, nei fatti sono facilmente individuabili nelle braccianti che oggi, tra lavoro regolare e indennità di
disoccupazione, riescono a fatica a sbarcare il lunario e che, da domani, non avranno più né salario né diritti”ha proseguito Mantegazza “l’Italia torna con questa norma al
medioevo con trattamenti economici differenziati tra uomini e donne. C’è solo una parola per definire l’operazione perpetrata dal governo e votata dal parlamento: vergogna!”

“Flai Fai e Uila- ha poi concluso Mantegazza – reagiscono a questa violazione profonda dei diritti di tutte le donne italiane proclamando un primo sciopero generale del settore agricolo per
venerdì 17 aprile con presidio davanti al ministero del lavoro”.

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