Distribuzioni di cibo mentre si potenzia la risposta del PAM alla crisi in Congo

 

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha iniziato oggi la distribuzione di cibo a oltre 135.000 sfollati in sei campi attorno a Goma, nella parte orientale della
Repubblica Democratica del Congo.

La distribuzione fa parte della risposta del PAM per assistere le vittime dei recenti combattimenti nell’est del paese e comprende la consegna di biscotti ad alto contenuto
energetico ai bambini sfollati a rischio di malnutrizione. Il PAM ha anche partecipato alla missione di verifica nel distretto di Rutshuru, la zona più colpita dai combattimenti
della scorsa settimana.

«Il PAM sta rispondendo il più velocemente possibile inviando cibo alle persone colpite dalla guerra così tante volte e per così tanti anni», ha detto
Mustapha Darboe, Direttore Regionale del PAM per l’Africa del sud, orientale e centrale. «Stanno soffrendo un’altra volta. A decine di migliaia hanno dovuto
abbandonare il nord Kivu, stiamo facendo tutto il possibile per individuarli e aiutarli».

Le razioni sufficienti per 10 giorni saranno distribuite contemporaneamente in tutti i campi per evitare che le persone si spostino da un punto all’altro della città in
cerca di cibo e per evitare disordini ai centri di distribuzione. Ciò aiuterà a superare le difficoltà nell’arrivo dei rifornimenti alimentari a Goma da
quando i combattimenti hanno reso impraticabili molte vie essenziali per portare assistenza.

Il PAM sta incrementando i rifornimenti di cibo a Goma prelevando 1.000 tonnellate di alimenti dagli stock che ha a Bukavu nel sud Kivu e, parallelamente, accelerando gli invii da
Uganda e Tanzania. Ulteriori 1.200 tonnellate sono state prestate dall’ufficio del PAM in Ruanda. L’ufficio del PAM di Goma è stato potenziato con personale
proveniente da altre parti del Congo e dall’estero.

Per potenziare una risposta coordinata e più efficiente, il PAM sta lavorando con la Croce Rossa Internazionale (CRI) per distribuire il cibo agli sfollati il più
rapidamente possibile. Compito della CRI sarà di distribuire gli alimenti a 65.000 sfollati raccolti nel campo di Kibati, 15 chilometri a nord di Goma.

Una missione di verifica ONU nell’area di Rutshuru – al centro di gran parte dei recenti combattimenti – è stata costretta, martedì, ad interrompere il lavoro, per
nuovi scontri verificatisi nelle vicinanze di Kiwanja, a nord della città di Rutshuru. I campi di accoglienza nella zona sono stati abbandonati. Il PAM e altre agenzie stanno
tentando di stabilire cosa sia successo alle persone e di quale assistenza abbiano ora bisogno.

«Si tratta di un ambiente pericoloso e instabile e diventerà sempre più complicato consegnare cibo dove ve ne è più bisogno. Abbiamo bisogno di
condizioni di sicurezza per garantire l’incolumità dei vari attori coinvolti e la possibilità di raggiungere i più vulnerabili», ha detto Darboe.

Alla fine dello scorso mese, subito prima che iniziassero nuuovi combattimenti, il PAM aveva completato la distribuzione alimentare ai principali campi attorno a Rutshuru. Razioni
ridotte per 15 giorni erano state distribuite nella consapevolezza che le condizioni della sicurezza erano estremamente precarie e che sarebbe stato più facile per le persone
portare con sé il cibo in caso fossero state obbligate a spostarsi nuovamente. Si spera che molte persone che hanno lasciato i campi della regioni abbiano potuto portare con
sé almeno un po’ di cibo.

In quanto responsabile della logistica per le Nazioni Unite, il PAM sta facilitando le sette rotazioni previste, all’aeroporto di Goma, di un C-130 del governo belga.
Martedì si è completata la prima consegna di rifornimenti umanitari comprendenti anche cibo e medicine. La logistica del PAM ha anche prestato cinque depositi temporanei
all’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) da utilizzare come ripari per gli sfollati di Kibati.

Il PAM è ai limiti delle proprie capacità in Congo, mentre vi sono nuovi e grandi movimenti di sfollati nella provincia orientale, attorno a Bunia e Dungu, in seguito agli
scontri su due fronti separati avvenuti nelle recenti settimane. Il PAM si è attivato velocemente per distribuire il cibo agli sfollati ma le risorse sono limitate e
l’accesso alla regione difficile.

Il PAM ha accolto con soddisfazione una donazione in contanti di 3,1 milioni di dollari da parte di ECHO – l’Ufficio per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea. La
contribuzione in contanti permette all’operazione del PAM nel Congo orientale di usare i fondi per l’emergenza attuale direttamente dove ce n’è più
bisogno.

Il PAM è la più grande agenzia umanitaria del mondo e l’organizzazione in prima linea nel dare risposte alla fame.
Quest’anno prevede di fornire assistenza alimentare a 90 milioni di persone in 80 paesi.

 

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