Direttiva nitrati, salvi salumi e prosciutti italiani

Direttiva nitrati, salvi salumi e prosciutti italiani

Un salvataggio in corner, una ripresa all’ultimo minuto. Grazie alla Coldiretti, la nuova direttiva nitrati tutelerà un 30% vulnerabile della produzione di salumi e
formaggi.

Così, la modifica porta ad una revisione delle zone soggette a nitrati da agricoltura e (questo il successo Coldiretti) prevede che, per soli 365 giorni, le zone vulnerabili da nitrati
saranno trattati con le disposizioni previste per le zone non vulnerabili.

E, se la modifica è discutibile, e discussa, non agire sarebbe stato devastante: il rischio sarebbe stato un danno devastante alla produzione zootecnica. L’ultima conseguenza sarebbe
stata la chiusura dell’azienda, con la perdita di eccellenze gastronomiche mondiali: Prosciutto San Daniele, Cotto di Parma, Grana Padano, per citarne alcune.

Secondo gli addetti ai lavori, il peccato originale è il voler imporre una regola unica su un territorio estremamente variegato. I problemi, come per la direttiva nitrati pre modifica,
è una generalizzazione che impone criteri impensabili, a danno dei lavoratori e del prodotto.

Matteo Clerici

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