“Dimensioni, analisi e prospettive del comparto della motorizzazione in Italia”

La stragrande maggioranza delle imprese del comparto motorizzazione, il 91,2 % ritiene che la situazione economica generale del paese sia peggiorata negli ultimi 12 mesi.

Poco più di un quarto, il 23,3% ritiene che la situazione economica migliorerà nei prossimi 12 mesi.

L’analisi congiunturale dell’andamento delle imprese con riferimento agli ordini, al fatturato, all’occupazione e al livello dei prezzi praticati alle imprese dai
propri fornitori è caratterizzata dal segno negativo per quanto concerne tutti gli indicatori considerati.

Oltre il 70,0% delle imprese ha dichiarato di essere stata colpita dalla crisi. Poco meno della metà delle imprese che non sono state ancora colpite ritiene che probabilmente lo
sarà a breve. La crisi ha colpito le imprese operative in tutte le regioni d’Italia, anche se sembrerebbe assai più accentuata in quelle del Centro Italia e del
Meridione.

Il 67,8% delle imprese ha fiducia nelle prospettive di superare la crisi attuale.

Il 45% circa del campione ha fiducia nelle recenti misure adottate dal Governo Italiano per fronteggiare la crisi. Il livello di fiducia verso l’azione del Governo risulta molto
alto presso le imprese operative nelle regioni del Nord Italia e meno diffuso nelle regioni del Sud.

Questi in sintesi i dati principali che emergono dall’indagine sull’impatto della crisi economica sulle imprese del comparto motorizzazione realizzata da Federmotorizzazione
– Confcommercio in collaborazione con Format ricerche di mercato.

Percezione delle dimensioni della crisi economica

Secondo il 91,2% delle imprese del settore la situazione economica generale del paese è “lievemente peggiorata” o “nettamente peggiorata” rispetto a 12
mesi fa.Per quanto concerne i prossimi 12 mesi, il 23,3% del campione ritiene che la situazione economica del paese migliorerà, mentre il 55,3% ritiene che la situazione
peggiorerà lievemente o nettamente.
In termini di accentuazioni statistiche prevalgono tra coloro che ritengono che la situazione economica generale del paese migliorerà i rivenditori al dettaglio e
all’ingrosso di parti di ricambio per autoveicoli, motocicli e ciclomotori, gli operatori delle regioni del Nord est e del Meridione, le imprese di dimensioni più piccole
(1-9 addetti).
Tendono ad essere meno ottimisti, ritenendo che nei prossimi mesi la situazione economica del paese resterà sostanzialmente invariata, o che addirittura peggiorerà, i
rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, e gli operatori delle regioni del Nord e del Centro Italia.

Il livello degli ordini

Lo stato degli ordini nel periodo settembre/ottobre 2008, rispetto al periodo settembre/ottobre 2007 è risultato “superiore” per l’8,1% delle imprese,
“invariato” per il 26,5%, “inferiore” per il 65,1%. Il cosiddetto saldo netto dell’indicatore (restituito dalla differenza tra coloro che hanno affermato
che il livello degli ordini è stato superiore, e coloro che hanno affermato che il livello degli ordini è stato inferiore) è pari quindi a -56,9%.
Il saldo netto degli ordini è risultato negativo in prevalenza per i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, per i rivenditori delle parti di ricambio, per le
imprese che operano nelle regioni del Centro Italia e del Sud Italia (leggermente meno per le imprese che operano nelle regioni del Nord Italia), nonché per le imprese di piccole
dimensioni (10-49 addetti) e di medie dimensioni (oltre 50 addetti). Particolarmente negativo il dato segnalato dagli associati a Federmotorizzazione (-74,9%), assai superiore al dato
medio tendenziale.
Per quanto concerne il prossimo trimestre il livello degli ordini sarà superiore rispetto a quello attuale secondo il 31,9% delle imprese, resterà invariato, e quindi come
adesso, secondo il 31,1%, mentre invece diminuirà secondo il 27,9% degli operatori. Il saldo netto degli ordini per il prossimo trimestre, almeno secondo la previsione degli
intervistati, è pari a 3,9%.
Il miglioramento dello stato degli ordini è determinato in prevalenza dal dato positivo dei rivenditori di pneumatici, mentre al contrario la previsione dei rivenditori di
autoveicoli, motocicli e ciclomotori, e dei rivenditori di pezzi di ricambio continua ad essere fortemente negativa anche per il prossimo trimestre.

Il livello del fatturato

Il livello del fatturato nel periodo settembre/ottobre 2008, rispetto al periodo settembre/ottobre 2007 è risultato “superiore” per il 12,2% delle imprese,
“invariato” per il 19,9%, “inferiore” per il 67,3%. Il saldo netto relativo al fatturato per gli ultimi 12 mesi è risultato pari a -55,1%.
L’andamento del fatturato è risultato peggiore per i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, per i rivenditori delle parti di ricambio, per gli operatori delle
regioni del Centro e del Sud Italia e per le imprese con oltre 10 addetti. E’ andato leggermente meglio, pur continuando comunque a registrare un andamento negativo, per le
imprese delle regioni del Nord ovest, e per i rivenditori di pneumatici.
Per quanto concerne il prossimo trimestre il livello del fatturato sarà superiore rispetto a quello attuale secondo il 32,3% delle imprese, resterà invariato, e quindi
come adesso, secondo il 31,3%, mentre invece diminuirà secondo il 28,5% degli operatori. Il saldo netto del fatturato per il prossimo trimestre, almeno secondo la previsione
degli intervistati, è pari a 3,8%.
Il miglioramento dello stato del fatturato è determinato in prevalenza dal dato positivo dei rivenditori di pneumatici, mentre al contrario la previsione dei rivenditori di
autoveicoli, motocicli e ciclomotori, e dei rivenditori di pezzi di ricambio continua ad essere molto negativa anche per il prossimo trimestre.

Il livello dell’occupazione

Il livello dell’occupazione nel periodo settembre/ottobre 2008, rispetto al periodo settembre/ottobre 2007 è risultato “superiore” per il 10,9% delle imprese,
“invariato” per il 72,8%, “inferiore” per il 16,1%. Il saldo netto relativo al livello dell’occupazione per gli ultimi 12 mesi è risultato pari a
-5,3%.
L’andamento del livello in questione è risultato peggiore per i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, per i rivenditori delle parti di ricambio, per gli
operatori delle regioni del Centro e del Sud Italia e per le microimprese con 1-9 addetti. E’ andato leggermente meglio per le imprese delle regioni del Nord ovest. Gli associati
a Federmotorizzazione hanno registrato un risultato leggermente migliore rispetto a quello rilevato a livello nazionale.
Per quanto concerne il prossimo trimestre il livello dell’occupazione sarà superiore rispetto a quello attuale secondo il 5,3% delle imprese, resterà invariato, e
quindi come adesso, secondo l’84,8%, mentre invece diminuirà secondo il 6,3% degli operatori. Il saldo netto del livello dell’occupazione per il prossimo trimestre,
almeno secondo la previsione degli intervistati, è pari a -1,0%.
Il leggero miglioramento è determinato dalla previsione positiva dei rivenditori di pneumatici, mentre al contrario quella dei rivenditori di autoveicoli, motocicli e
ciclomotori, e in particolare quella dei rivenditori dei pezzi di ricambio continua ad essere negativa anche per il prossimo trimestre.

Il livello dei prezzi praticati dai fornitori

Il livello dei prezzi di acquisto praticati agli operatori da parte dei propri fornitori nel periodo settembre/ottobre 2008, rispetto al periodo settembre/ottobre 2007 è
risultato “superiore” per il 64,5% delle imprese, “invariato” per il 22,6%, “inferiore” per l’11,3%. Il saldo netto relativo ai prezzi delle
merci per gli ultimi 12 mesi è risultato pari a 53,1%.
Le imprese che più delle altre hanno registrato un aumento dei prezzi delle merci sono state quelle del comparto dei rivenditori al dettaglio e all’ingrosso di parti di
ricambio per autoveicoli, motocicli e ciclomotori e gli operatori del Sud Italia. Si mette in evidenza come le imprese associate a Federmotorizzazione sembrerebbero essere risultate
leggermente meno esposte all’aumento dei prezzi da parte dei propri fornitori.
Per quanto concerne il prossimo trimestre il livello dei prezzi dei fornitori, secondo l’opinione delle imprese intervistate, sarà superiore rispetto a quello attuale
secondo il 38,1% delle imprese, resterà invariato, e quindi come adesso, secondo il 46,3%, mentre invece diminuirà secondo l’8,1% degli operatori. Il saldo netto del
livello dei prezzi delle forniture per il prossimo trimestre, almeno secondo la previsione degli intervistati, è pari a 30,0%, ossia il 30,0% delle imprese del comparto della
motorizzazione ritiene che i prezzi praticati dai propri fornitori saranno superiori a quelli attuali nel prossimo trimestre.
Tra le imprese che più delle altre segnalano che i prezzi dei propri fornitori aumenteranno si mettono in evidenza i rivenditori di pneumatici, ed in parte anche i rivenditori
dei pezzi di ricambio. I rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori tendono al contrario a ritenere che i prezzi di acquisto praticati loro dai fornitori resteranno
pressoché invariati nei prossimi tre mesi. La previsione secondo la quale i prezzi dei fornitori resteranno sostanzialmente invariati nel prossimo trimestre prevale tra gli
associati a Federmotorizzazione.

IMPATTO DELLA CRISI ECONOMICA SULLE IMPRESE

Le imprese colpite dalla crisi

Le imprese del comparto motorizzazione che ritengono di essere state colpite “molto” o “abbastanza” dalla crisi economica attuale sono il 70,7%. Le imprese che
ritengono di essere state colpite “poco” o “per nulla” dalla crisi sono risultate il 29,3%.
Gli operatori più colpiti dalla crisi sono risultati i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, i rivenditori al dettaglio e all’ingrosso di pezzi di ricambio,
le imprese operative nelle regioni del Nord est, del Centro Italia e del Meridione, dove la crisi appare più grave che in altre aree del paese. Risulta piuttosto alto il dato di
coloro che segnalano di essere stati colpiti dalla crisi presso gli associati a Federmotorizzazione. Leggermente meno colpiti dalla crisi sono risultati i rivenditori di pneumatici, le
imprese di dimensioni più piccole e quelle operative nelle regioni del Nord ovest.
Una certa preoccupazione desta l’opinione del 29,3% delle imprese che hanno dichiarato di essere state colpite meno dalla crisi allo stato attuale, o di non esserne state colpite
affatto. Domandando loro “Ritiene che la sua impresa resterà in qualche modo coinvolta dalla crisi nei prossimi tre mesi…? Certamente sì, probabilmente no,
certamente no”, il 42,5% di costoro ha risposto che “certamente” o “probabilmente” sarà coinvolto dalla crisi nei prossimi tre mesi. Soltanto il
35,7% è certo che nei prossimi tre mesi non sarà colpito dalla crisi.
Ritengono “certo” o “probabile” che saranno colpiti dalla crisi entro i prossimi tre mesi in prevalenza i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, i
rivenditori al dettaglio e all’ingrosso di pezzi di ricambio, le imprese operative nelle regioni del Centro e nel Sud Italia.

Le difficoltà che le imprese stanno incontrando sul mercato

Le principali difficoltà che le imprese stanno incontrando sul mercato sono la diminuzione delle vendite, che ha colpito l’82,0% delle imprese e l’aumento dei prezzi
praticati dai fornitori, con una conseguente riduzione dei margini, che ha colpito il 35,8% delle imprese. Altre difficoltà hanno colpito percentuali inferiori le imprese
rilevate: la difficoltà di accesso al credito ha colpito il 22,9% degli operatori. L’aumento dei costi del credito bancario ha colpito il 22,6% degli operatori.
La diminuzione delle vendite è accentuata in prevalenza presso i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, presso i rivenditori di pezzi di ricambio, presso le imprese
delle regioni del Nord ovest, del Centro e del Sud Italia. Particolarmente evidente risulta la diminuzione delle vendite della quali hanno e stanno soffrendo le imprese associate a
Federmotorizzazione.

Le politiche adottate dalle imprese

Il 45,6% delle imprese ha adottato dei provvedimenti correttivi, o comunque intende adottarli, per fronteggiare l’attuale stato di crisi del mercato. Il 49,1% degli operatori non
ha compiuto alcuna azione per fronteggiare la crisi. Le principali iniziative adottate dalle imprese, o che le imprese si stanno accingendo ad adottare, sono una riduzione generalizzata
dei costi (ad esclusione di quelli del personale) attuata da parte del 73,3% degli operatori ed un aumento delle investimenti nelle attività promozionali e pubblicitarie attuata
da parte del 22,5% degli intervistati.
Hanno adottato, o stanno adottando, delle azioni per fronteggiare la crisi i rivenditori di autoveicoli e motoveicoli, i rivenditori di pezzi di ricambio, le imprese con oltre 10
addetti, ma non quelle di dimensioni più piccole, gli associati alla Federmotorizzazione.

La fiducia delle imprese

Il 67,8% delle imprese del settore ha dichiarato di avere “molta” o “abbastanza” fiducia nelle prospettive di superare la crisi attuale.
Il livello di fiducia “alto” nelle prospettive di superare la crisi è attestato in prevalenza dalle imprese che meno delle altre sembrerebbero essere state colpite
dalla crisi stessa, ovvero dai rivenditori di pneumatici, e dalle imprese operative in alcune regioni del Nord Italia.
I rivenditori di autoveicoli e motoveicoli hanno manifestato un livello di fiducia pari al 59,6%, i rivenditori di “pezzi di ricambio” hanno dichiarato un livello di fiducia
pari al 58,8%, e quindi in entrambi i casi con quasi dieci punti percentuali in meno rispetto al dato generale. Il livello di fiducia “alto” è in ogni caso
maggiormente accentuato presso le imprese del Nord ovest e del Nord est, e assai meno accentuato nelle regioni del Centro Italia e del Meridione.
Il 44,2% delle imprese del settore ha dichiarato di avere “molta” o “abbastanza” fiducia nelle recenti misure adottate dall’Unione Europea per fronteggiare
l’attuale stato di crisi.
Il 44,7% delle imprese del settore ha dichiarato di avere “molta” o “abbastanza” fiducia nelle recenti misure adottate dal Governo Italiano per fronteggiare
l’attuale stato di crisi.
Hanno dimostrato maggiore fiducia nei confronti delle misure adottate dal Governo italiano i rivenditori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, le imprese che operano nelle regioni
del Nord ovest e del Nord est, gli associati Federmotorizzazione.

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