6 milioni di Pmi sollecitano rapida attuazione Small Business Act

 

Ad un’Audizione alla Commissione Industria del Senato, le Confederazioni dell’artigianato, del commercio e della cooperazione indicano tra le priorità:
semplificazione burocratica per la costituzione e la trasmissione d’impresa; miglioramento nell’accesso al credito, agli incentivi e al mercato degli appalti pubblici;
politiche ambientali ed energetiche, fiscalità e formazione a misura di Pmi

Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, nel corso dell’Audizione in Commissione Industria del Senato sullo Small Business Act, hanno
apprezzato l’iniziativa del Presidente della Commissione, Sen. Cesare Cursi, dato che, per prima in Parlamento, la Commissione da lui presieduta ha riconosciuto l’importanza
di questo atto che pone le piccole imprese al centro della crescita dell’Europa.

Lo Small Business Act è stato presentato il 25 giugno 2008 dalla Commissione Europea e contiene orientamenti e proposte di azioni politiche da attuare a livello comunitario e
negli Stati membri per valorizzare i 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni attive in Italia.

Le Confederazioni dell’artigianato, del commercio e della cooperazione hanno sollecitato un’azione congiunta del Parlamento, del Governo e delle Regioni italiane
affinché lo Small Business Act sia inserito nell’agenda del prossimo Consiglio europeo in programma l’11 e 12 dicembre.

Lo SBA – secondo le sei Confederazioni – rappresenta un passo avanti verso un’Europa delle imprese con meno burocrazia per 23 milioni di Pmi ed una pietra miliare
nell’attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Si tratta di un importante riconoscimento del ruolo delle piccole e medie imprese confermato
anche dall’attenzione che la Commissione europea dedica loro con la Settimana europea delle Pmi in programma dal 6 al 14 maggio 2009.

Con lo Small Business Act la Commissione europea e gli Stati membri sono chiamati ad applicare il principio ‘Think Small First’.

Tuttavia, all’apprezzamento dello sforzo della Commissione Europea nell’aver fissato con lo SBA una nuova generazione di politiche per le PMI, si unisce la consapevolezza
che tale atto è solo un punto di partenza e che l’impegno più oneroso a cui l’Europa ed i singoli Stati membri sono chiamati è quello di darne
attuazione.

E’ per questi motivi che le Confederazioni considerano fondamentale il ruolo del Governo (il Ministro Scajola ha preannunciato nelle scorse settimane la convocazione di un Tavolo
ad hoc presso il Ministero dello Sviluppo Economico) e del Parlamento italiano. Le Confederazioni dell’artigianato, del commercio e della cooperazione hanno, pertanto, sollecitato
la rapida attuazione dello SBA e la creazione di un sistema di misurazione dell’efficacia delle politiche che verranno attivate a sostegno delle piccole imprese.

Nell’ambito delle priorità delle proposte di azioni politiche indicate nello Small Business Act, le Confederazioni hanno indicato i temi della semplificazione burocratica
per la costituzione e la trasmissione d’impresa, del miglioramento nell’accesso al credito, agli incentivi e al mercato degli appalti pubblici, delle politiche ambientali ed
energetiche, della fiscalità, della formazione.

 

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