Di Pietro: “La maggioranza non c'è più”

By Redazione

Nella maggioranza continuano le polemiche, nei giorni scorsi alcuni esponenti dell’Unione hanno attaccato duramente il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che aveva commentato
negativamente l’operato del Governo Prodi, ma, all’indomani del voto di fiducia sul dl sicurezza, le tensioni sembrano ulteriormente inasprite.

A margine della conferenza nazionale delle infrastrutture in corso a Catania, infatti, il ministro dei trasporti, Antonio Di Pietro, è intervenuto nel dibattito, decretando la fine del
governo e chiedendo una verifica immediata: “Dopo il voto di fiducia di ieri la maggioranza politica non c’è più – ha annunciato Di Pietro – Piaccia o non piaccia. Di tutto questo
va preso atto e noi di Italia dei Valori chiediamo non solo una verifica politica, ma che si avvii un nuovo processo costituente affinchè la prossima coalizione sia ‘del fare’ sullo
stesso programma e non della logica dello stare insieme solo contro qualcuno”.

“Non se ne può più di litigiosità – ha concluso – Meglio scomporre e poi ricomporre i poli in maniera più omogenea”.
Da Bruxelles, invece, il Guardasigilli Mastella si è spinto oltre, minacciando (di nuovo) di provocare la crisi se la Cosa Rossa non terrà fede all’impegno di eliminare dal dl
sicurezza l’emendamento sull’omofobia: “Se Rifondazione comunista o altri partiti della sinistra insistono a mantenere, nonostante l’impegno di Chiti e il mio per evitare la crisi, quelle
modifiche nel provvedimento – ha tuonato Mastella – allora è crisi. L’esperienza politica di questo governo finisce qui e rimarremo formalmente nel governo fino a fine anno, solo per
votare la Finanziaria ed evitare l’esercizio provvisorio”.

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