Decreto flussi: per la Coldiretti bene gli ingressi telematici

By Redazione

La programmazione numerica adeguata dei flussi con 170mila ingressi e la presentazione delle domande per via telematica con la collaborazione delle associazioni di categoria dovrebbe
contribuire a limitare gli errori, a ridurre i tempi di attesa e soprattutto a evitare il caos che si è verificato nel passato.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il decreto che autorizza 170 mila ingressi in Italia per i lavoratori stranieri non stagionali e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La Coldiretti
insieme alle altre associazioni di categoria è impegnata nelle proprie strutture territoriali ad accogliere i datori di lavoro che devono assumere personale proveniente dall’estero che
in agricoltura rappresenta una componente rilevante degli occupati totali. Con il 13 per cento di stranieri sul totale dei lavoratori agricoli è infatti nelle campagne – sottolinea la
Coldiretti – dove la presenza di immigrati evidenzia una incidenza tra le più elevate dei diversi settori economici. Sono molti i «distretti agricoli» dove i lavoratori
immigrati sono diventati indispensabili come nel caso della raccolta delle fragole nel Veronese, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte, del tabacco in
Umbria e Toscana o del pomodoro in Puglia.

Si tratta di un evidente dimostrazione che – conclude la Coldiretti – gli immigrati occupati regolarmente in agricoltura contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola
del Paese e rappresentano una componente indispensabili per garantire i primati del made in Italy alimentare nel mondo.

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