L’evento del 5 giugno ha celebrato il primato mondiale dell’Italia, che con 61 siti riconosciuti dall’UNESCO detiene il maggior numero di patrimoni dell’umanità al mondo, offrendo al tempo stesso una straordinaria vetrina internazionale per Verona e per l’intero sistema delle eccellenze italiane.
Un legame profondo con Verona e il territorio
Per Redoro, azienda storicamente radicata nel territorio veronese e gardesano, iniziative di questo livello rappresentano molto più di un appuntamento culturale. Esse testimoniano la capacità di una comunità di fare sistema, valorizzando impresa, turismo, agricoltura, cultura e identità locale.
In questo contesto l’azienda ribadisce il proprio legame con Veronafiere e con la Fondazione Arena di Verona, considerate due pilastri fondamentali dello sviluppo economico e culturale della città e dell’intero Veneto.
Il ruolo di Veronafiere e la forza del Vinitaly
Il presidente di Redoro, Daniele Salvagno, ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Veronafiere, contribuendo negli anni al percorso di consolidamento dell’ente fieristico veronese.
Una visione condivisa anche dalle parole del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, che ha recentemente ricordato il ruolo del Vinitaly quale straordinario strumento di promozione dell’Italia, della cultura del vino e dei territori.
Secondo Redoro, le produzioni agroalimentari di qualità rappresentano autentici ambasciatori della storia, della cultura e dei paesaggi italiani nel mondo.
Non a caso proprio Vinitaly è stato protagonista del brindisi finale che ha concluso la serata all’Arena di Verona, davanti a milioni di telespettatori e alle delegazioni UNESCO provenienti da numerosi Paesi.
Le “67 Colonne” e il sostegno alla cultura
Redoro è inoltre tra le imprese che sostengono la Fondazione Arena di Verona attraverso il progetto “67 Colonne“, una delle più significative esperienze italiane di mecenatismo culturale.
Essere parte di questa rete significa contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione di uno dei simboli più conosciuti dell’Italia nel mondo.
«Lavoro, cultura e territorio devono camminare insieme. È questa la lezione che Verona offre ogni giorno e che eventi come quello dell’Arena rendono evidente agli occhi del mondo. Redoro è nata dall’olio e dalla terra del Garda, ma ha sempre creduto che la crescita economica debba accompagnarsi alla crescita culturale e civile della comunità. Per questo siamo orgogliosi del nostro legame con Veronafiere e con Fondazione Arena, due realtà che contribuiscono a costruire il prestigio internazionale di Verona e del Veneto».
Olio, territorio e identità: Verona al centro
Per Redoro la promozione dell’olio extra vergine di oliva non può essere separata dalla promozione del territorio che lo produce. Il Lago di Garda, Verona, le manifestazioni fieristiche internazionali e i grandi eventi culturali rappresentano infatti un patrimonio comune che contribuisce a rafforzare la competitività delle imprese e l’immagine dell’Italia sui mercati internazionali.
In un contesto globale sempre più competitivo, la capacità di unire economia, cultura e identità territoriale continua a rappresentare una delle sfide più importanti per il futuro. Una sfida che Redoro dichiara di voler sostenere con convinzione.