Damiano su Alitalia: “Spero che non sia detta l’ultima parola”

“Spero che non sia detta l’ultima parola. La posta in gioco è troppo importante, a partire dal destino di decine di migliaia di lavoratori e delle loro
famiglie. Il nostro auspicio è che le parti interessate non rinuncino a continuare il confronto cercando possibili soluzioni conclusive. Qualora ciò non fosse
possibile è necessario individuare soluzioni alternative che evitino il fallimento”.

Così l’ex ministro del lavoro, Cesare Damiano, ha commentato il fallimento delle trattative per il salvataggio di Alitalia.

“Purtroppo l’esecutivo ha grandi responsabilità su quanto sta avvenendo. Da settimane alcuni ministri del governo si sono impegnati a fondo per indicare al
paese, preventivamente, i responsabili di un eventuale fallimento. In un primo tempo il sindacato e poi alternativamente la Cgil o i piloti e infine, per bocca del presidente
del Consiglio, la sinistra. Si è seguito in questo modo una logica devastante: il risultato è merito mio, l’insuccesso è colpa tua”.

“Nel corso della trattativa si è volutamente ricercata la divisione del sindacato caricando di significati politici un negoziato che doveva e deve avere contenuti e
soluzioni ritagliati per l’azienda e i suoi lavoratori. Il presidente del consiglio stesso, che chiede a tutti senso di responsabilità, dovrebbe domandarsi se
è stato responsabile il suo contributo decisivo al fallimento della precedente trattativa con Air France.”

“Si è esaltato il mito della velocità della soluzione attraverso continui aut aut e ultimatum che hanno inevitabilmente messo in ombra il valore
del confronto. Il ministro del lavoro ha persino negato che tramite la trattativa si sia modificato, mentre ciò è avvenuto, il piano industriale”.

“Ci auguriamo che vinca anche in queste ore difficili la ragione del confronto e non la logica dello scarico delle responsabilità”.

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