Crisi: servono subito misure straordinarie per le imprese agricole

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi nell’audizione presso la Commissione Agricoltura del Senato mette in evidenza le gravi difficoltà del settore. Sempre più
pesanti i costi produttivi e gli oneri sociali per gli agricoltori. Scarsa l’attenzione del governo. Indispensabile la Conferenza nazionale.

“L’agricoltura italiana sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Una situazione di grave difficoltà di cui non si è compreso
la portata. Sta di fatto che non sono state attivate quelle misure necessarie per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole italiane, sempre più oppresse da alti costi
produttivi e da gravosi oneri sociali. C’è bisogno, quindi, di interventi mirati in grado di ridare slancio e vigore all’azione e all’impegno degli
imprenditori”. E’ quanto sostenuto oggi dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nel corso dell’audizione presso la Commissione
Agricoltura del Senato.

Dalla legge finanziaria al decreto sulla competitività, alle misure anti-crisi, all’Ici sui fabbricati rurali, Politi ha ripercorso le ultime tappe che hanno
contraddistinto la vicenda agricola italiana. “Nei recenti provvedimenti varati dal governo -ha avvertito- non ci sono risposte efficaci e concrete alle nostre sollecitazioni. I
problemi per le imprese agricole restano gravi. La concessione della proroga di tre mesi per gli sgravi contributivi non è assolutamente sufficiente. E’ un semplice
paliativo”.
“Insomma, le risposte del governo per fronteggiare queste situazioni di crisi sono state parziali, riduttive o sbagliate. Serve, pertanto, un’azione più incisiva e
propulsiva a sostegno degli imprenditori agricoli che -ha detto il presidente della Cia- non possono continuare ad operare in un contesto carico di problemi e senza reali certezze e
prospettive”.

Per questo motivo il presidente della Cia ha sottolineato l’esigenza di misure straordinarie che permettano di ridurre i gravosi costi di produzione e i pesanti oneri sociali. Ma quello
che serve di più è un nuovo progetto di politica agraria. E questo è compito della Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale che, quindi, va
svolta entro breve. Di qui la nostra sollecitazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia affinché sia coerente e mantenga l’annunciato
impegno di avviare i lavori preparatori della Conferenza”.

Politi ha, infine, annunciato che la Cia proseguirà lo stato di mobilitazione che è stato sviluppato nello scorso mese di novembre in tutta Italia. “Non escludiamo
anche.-ha detto- un’iniziativa di carattere nazionale. Non solo. Si realizzeranno anche iniziative unitarie con i soggetti della rappresentanza agricola che hanno recentemente
manifestato posizioni convergenti con le istanze della nostra mobilitazione. Una ferma protesta verso un disinteresse che rischia di mettere in ginocchio il nostro mondo
agricolo”.

 

Leggi Anche
Scrivi un commento