Crisi economica, Lamonica (Cgil): “Nel Mezzogiorno l’impatto è devastante”

 

Roma – “L’impatto della crisi sul Mezzogiorno è ormai devastante e comporterà una pericolosa caduta nei settori produttivi, l’ulteriore
arretramento di tutti gli indicatori economici e sociali, una crescente diffusione dei fenomeni di povertà, l’ampliamento dei divari, il rischio di un’espansione
dell’area dell’illegalità”. È la denuncia della segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, alla luce di quanto emerso dal ‘Check up
Mezzogiorno’ curato dal Comitato Mezzogiorno di Confindustria e dall’Ipi.

Nelle regioni meridionali, infatti, aggiunge la sindacalista, “sta crescendo in modo esponenziale il ricorso alla Cassa integrazione, migliaia di precari rischiano di essere
espulsi dai processi produttivi. Ci conforta ritrovare molti di tali elementi di analisi nel check-up Mezzogiorno e sottolineiamo la gravità dei fenomeni in atto”.

Per Lamonica “il nostro dissenso è, invece, grande sulle scelte politiche compiute in questi mesi dal mondo imprenditoriale: non si può denunciare
l’arretramento del Sud e contemporaneamente sostenere i provvedimenti del governo Berlusconi che al Mezzogiorno hanno inferto un colpo pesante; non si possono chiedere più
infrastrutture ed al tempo stesso accettare un programma di interventi prioritari che si concentra quasi esclusivamente al Nord”.

“A me pare che il gruppo dirigente di Confindustria – aggiunge -, oggi, sia lontano dall’ispirazione che condusse al Patto per il Mezzogiorno ed alle iniziative comuni con
le Regioni. È quella strada che occorre riprendere: è questo il terreno sul quale Confindustria ci troverà disponibili ad un confronto di merito che faccia del
Mezzogiorno – conclude Lamonica – una risorsa per consentire all’intero Paese di superare la crisi”.

Leggi Anche
Scrivi un commento