Crisi dello zucchero: i bieticoltori diffidano il Mipaaf
7 Giugno 2010
Nei prossimi giorni i bieticoltori notificheranno al ministero delle politiche agricole atti di diffida con i quali chiederanno di dare concreta attuazione al provvedimento ministeriale del 19
ottobre 2009. Lo annuncia Coldiretti in una nota nel precisare che tale atto, infatti, riconoscendo la natura pubblica delle risorse assegnate a Finbieticola/Terrae, ha superato la
necessità di una pronuncia del Consiglio di Stato.
Ricorda Coldiretti che “si é svolta innanzi al Consiglio di Stato l’udienza per la definizione del giudizio promosso dai bieticoltori contro il silenzio tenuto dal Ministero delle
Politiche Agricole sulle loro istanze, notificate dagli stessi in data 28 e 29 settembre, e tese a stimolare i poteri di vigilanza su Finbieticola”.
“I bieticoltori – prosegue la nota -, inoltre, coerentemente con la linea di condotta tenuta innanzi al Consiglio di Stato avevano nei giorni scorsi peraltro già depositato un articolato
esposto alla Corte dei Conti chiedendo alla stessa di assumere tutte le azioni ritenute opportune al fine di evitare la distrazione da parte di Finbieticola dei fondi destinati al settore
bieticolo-saccarifero”.
“I bieticoltori – aggiunge la nota – hanno portato a conoscenza i giudici amministrativi che il Ministero ha fatto venir meno il silenzio avverso il quale era stato instaurato il giudizio con la
nota del 19 ottobre 2009. Dalla nota emerge che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali abbia esercitato quei poteri di vigilanza che i bieticoltori avevano stimolato
attraverso le loro istanze di diffida chiarendo a Finbieticola che “dette risorse finanziarie, devono essere utilizzate a stretto supporto di piani di ristrutturazione degli impianti saccariferi
in attività, o da costituire”.
“Un tale provvedimento ministeriale ha pienamente soddisfatto i bieticoltori – conclude la nota – e fatto venir meno ogni loro interesse ad ottenere una pronuncia del giudice
amministrativo”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




