Cremona: Un milione di euro alle imprese contro la crisi

Provincia e Camera di Commercio uniscono le forze per contrastare la crisi economica mondiale che già sta avendo pesanti ripercussioni sul nostro territorio. Crescita del ricorso
alla Cassa integrazione, diminuzione degli ordini, difficoltà delle aziende nell’accesso al credito. Urgono misure tempestive e concrete. Immediata e cospicua è
giunta la prima risposta dei due Enti cremonesi, presentata ai rappresentanti delle Associazioni di categoria nella sala del Consiglio Provinciale.

Il presidente Giuseppe Torchio, con l’assessore all’Economia e Lavoro, Agostino Savoldi hanno illustrato le misure che si intendono adottare per facilitare e rendere meno
oneroso l’accesso al credito per le imprese di tutte le categorie produttive, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni. “Annualmente il finanziamento della
Provincia agli organismi di garanzia fidi è pari a oltre 100mila euro complessivi” ha esordito il presidente della Provincia, “in via straordinaria, dato il periodo
particolare, lo stanziamento è stato raddoppiato rendendo così disponibili per l’anno in corso 200mila euro. Per il prossimo esercizio c’è
l’impegno ad aggiungere ulteriori 200.000 euro estensibili a 300mila a valore sui fondi del “Patto per lo sviluppo”. Nel complesso, quindi, nelle due annualità
mettiamo a disposizione 500mila euro nell’arco di 60/90 giorni, che andranno ad aggiungersi ai fondi messi a disposizione della Camera di Commercio per una cifra complessiva di
circa un milione di euro. Ci siamo mossi con tempestività e concretezza, poiché in questo delicato momento tali devono essere le caratteristiche dell’intervento a
favore delle nostre imprese”.

Unanime il plauso e l’apprezzamento di tutte le categorie presenti per la decisione della Provincia e della Camera di Commercio, la cui rappresentante, Maria Grazia Cappelli, ha
illustrato le vie di azioni ipotizzate dall’Ente Camerale: “Unioncamere regionale ha già approvato il piano di intervento” ha spiegato la funzionaria,
“mentre per quanto concerne la Camera di Commercio di Cremona, il piano sarà approvato nella prossima riunione della giunta. Si lavora alla creazione di un Fondo unico di
garanzia per le operazioni di finanziamento delle imprese che, da una parte abbatta i tassi di interesse e, dall’altra, intervenga sul sistema Confidi di primo e secondo
livello”.

Definite le cifre a disposizione, si prospettano due vie concrete di azione, tra loro non antagoniste: destinare gli stanziamento al fondo rischi degli organismi di garanzia fidi come
fatto fino ad ora dalla Provincia, oppure integrarli con il finanziamento della Camera di Commercio per creare un fondo di maggiore consistenza, che verrebbe poi ulteriormente
incrementato da Unioncamere attraverso una operazione che attualmente è in corso di definizione e che sarebbe destinata a fornire garanzie di secondo livello.

“Al presidente Torchio va il ringraziamento per i tempi rapidi con cui si è attivato” ha esordito Ernesto Cabrini, direttore di Assoindustria, “la richiesta di
Cassa integrazione è già cresciuta di 56mila ore rispetto a otto mesi fa, siamo in presenza di un calo degli ordini, mentre gli Istituti di credito stanno attuando una
forte selezione nella concessione di nuovi crediti. La mia proposta è di un intervento diretto alle imprese attivando un fondo unico da utilizzare a favore delle aziende,
più che al sistema Confidi”.

Da Giulio Ferrari (Confartigianato), Bruno Cavagnoli (Cna), Francesco Grandi (Api) e Bressanelli (Asvicom), è giunto il corale apprezzamento per la concreta azione posta in
essere, evidenziando al contempo la preferenza a patrimonializzare il sistema dei Confidi quale via migliore di sostegno al sistema economico.

“Restiamo in attesa di una posizione univoca da parte delle categorie sulle modalità di impiego dei fondi che abbiamo reso disponibili tra mille difficoltà e con un
bilancio provinciale ridotto all’osso proprio perché siamo consci della gravità del periodo che abbiamo davanti. Sono risorse che si assommano a ciò che gia
investiamo a favore dell’internazionlizzazione e dell’innovazione delle aziende” ha concluso l’assessore Savoldi, “chiediamo tempi altrettanto rapidi di
risposta da parte delle associazioni, diversamente impiegheremo le risorse a sostegno del sistema Confidi in accordo con la Camera di Commercio. A livello regionale il presidente
Torchio, delegato dell’Unione delle Province Lombarde ai tavoli dei fondi europei gestiti dalla Regione, sta lavorando per far convergere risorse europee (fondi Fas Fesr e Por
competitività) ma serve una posizione coesa del territorio, poiché la frammentazione ci penalizzerebbe notevolmente.”

Hanno Partecipato all’incontro:

Luca Zuccotti (Libera Associazione Artigiani – Artfidi Lombardia), Ernesto Cabrini (Associazione Industriali), Mattia Barcella (Confidi Lombardia), Giorgio Everet
(Artigianfidi), Umberto Cucchi e Giorgio Bonoli (Confesercenti), Bruno Cavagnoli (Cna Lombardia), Antonio Zaninelli (Fidicom Crema), Francesco Grandi (Api), Antonio Bonini
(Confartigianato), Giulio Baroni (Autonoma Artigiani Crema), Federico Corrà e Mauro Fornari (Ascomfidi Cremona), Luca Voltolini (Fidimpresa Lombardia), Paolo Manganosi (Confidi
Api), Enrico Zucchi (Asvicom).

 

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