Corte di Cassazione, sentenza n. 3276 del 10 febbraio 2009

 

La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di licenziamento di un lavoratore assunto con contratto a tempo determinato giustificato dall’azienda con la necessità di
dover modificare l’organizzazione lavorativa per una migliore utilizzazione delle forze lavoro e per un risparmio sulle spese di gestione. Essa emesso la seguente massima: “il
rapporto di lavoro a tempo determinato, al di fuori del recesso per giusta causa ex art. 2119 Codice Civile, può essere risolto anticipatamente non per giustificato motivo
oggettivo ai sensi dell’articolo 3 della legge 15 luglio 1966 n. 603, ma solo se ricorrono le ipotesi di risoluzione del contratto previste dagli articoli 1453 ss. Codice Civile.
Ne consegue che, qualora il datore di lavoro proceda ad una riorganizzazione del proprio assetto produttivo, non può avvalersi di tale fatto per risolvere in anticipo un
contratto di lavoro a tempo determinato 
 

Sentenza n.3276 del 10 febbraio 2009 
 

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