Corso per tecnici di fattorie bio-sociali

By Redazione

TORINO – Fattorie sociali è il titolo del progetto rivolto alle aziende agricole, sviluppato congiuntamente dal Patto territoriale – zona Ovest Torino, da Coldiretti Torino, dalla
Facoltà di Agraria e finanziato dall’assessorato al Lavoro della provincia di Torino.

Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, spiega: “Sempre più oggi sentiamo parlare di agricoltura multifunzionale: il settore primario ha superato la vecchia immagine legata
alla sola produzione di cibo. Certamente la funzione originaria dell’agricoltura è quella di produrre alimenti, reddito e occupazione. Ma, a questi compiti, con il tempo, se ne sono
aggiunti altri. In primo luogo, la funzione di tipo ambientale: l’agricoltura, infatti, agisce con la natura, con l’ambiente, sempre più contribuisce a preservare l’habitat, a garantire
la biodiversità e la cura del paesaggio. C’è inoltre una funzione turistica, dell’accoglienza, enogastronomica, la cui parte più visibile è rappresentata dagli
agriturismi. Esiste però anche un ruolo che appartiene alla tradizione del mondo agricolo e che possiamo chiamare sociale; esso è legato all’antica capacità del mondo
agricolo di includere: pensiamo soprattutto all’esperienza italiana nella quale le aziende agricole coincidono quasi sempre con una famiglia e quanto questo abbia rappresentato
un’opportunità concreta di lavoro per i familiari. Oggi questa sensibilità sociale emerge in esperienze come la fattorie didattiche e gli agriasili, ma la realtà agricola
ha caratteristiche che possono diventare, se ben organizzate, una risorsa per intelligenti politiche di inclusione socio-lavorativa”.

Chiabrando prosegue: “L’idea di fattoria sociale si aggancia a tutto questo: da un lato, dunque, quest’antica funzione sociale dell’agricoltura, dall’altra le caratteristiche tipiche
dell’attività agricola e del contesto in cui essa avviene che presentano punti di forza importanti per progetti di recupero e inserimento lavorativo di persone in difficoltà. Tali
elementi mettono l’agricoltura nelle condizioni di erogare servizi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita per alcune fasce particolari della popolazione: bambini, anziani,
minori a rischio, persone con disabilità cognitiva. La sfida è organizzare tale funzione in modo tale che se ne ricavi un’opportunità lavorativa per codeste persone e nello
stesso tempo un reddito aggiuntivo per l’impresa. Anche questa è multifunzionalità”.

Emilio Fugazzi, direttore Coldiretti Torino, aggiunge. “Il progetto sulle Fattorie sociali vuole sperimentare la sua applicabilità nella provincia di Torino, mentre si conoscono in
Italia già alcune esperienze positive. Tale funzione specifica si sta infatti estendendo a diverse realtà del mondo rurale: esistono già imprese agricole che insieme a
cooperative aprono le loro aziende a percorsi di agricoltura sociale”. Nell’ambito del progetto Fattorie sociali è previsto il corso di formazione gratuito per giovani e adulti diplomati
disoccupati, “Tecnico per lo sviluppo dell’azienda agricola multifunzionale fattorie bio-sociali”. Il corso ha durata annuale, da novembre 2007 fino a luglio 2008, sono previste 800 ore di
frequenza e si svolge presso il Centro Servizi Formativi Enaip di Alpignano. Fugazzi conclude: “La figura professionale che si intende formare supporterà l’impresa agricola nell’analisi,
nella programmazione e nella gestione dei processi per la diversificazione delle attività. In particolare il tecnico dovrà valorizzare il ruolo multifunzionale dell’agricoltura
nel campo dei servizi educativi, sociali e per il tempo libero; favorirà l’utilizzo delle strutture produttive per l’accoglienza, la riabilitazione funzionale e l’inserimento lavorativo
di persone diversamente abili o a rischio di esclusione sociale”.

INFO Per informazioni e iscrizioni al corso rivolgersi all’uffico Progetti Coldiretti Torino, tel. 011-6177290

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