Copenhagen: La Finlandia si impegna concretamente nel programma Fao
8 Dicembre 2009
Roma – La Finlandia è il primo Paese a dare il proprio contributo al programma Fao, di 60 milioni di dollari, a favore dell’attenuazione del cambiamento climatico nel settore
agricolo dei Paesi in via di sviluppo. Lo rende noto la stessa Fao.
Il programma multidonatori punta a promuovere entro i prossimi cinque anni un’agricoltura sostenibile a basse emissioni nei paesi in via di sviluppo, in partnership con gli stessi paesi e con
altre organizzazioni.
La Finlandia fornirà un sostegno iniziale di circa 3,9 milioni di dollari per il periodo 2010-2011, e la Fao cercherà ulteriori finanziamenti da altri donatori. L’agricoltura
è una fonte primaria di gas serra, incidendo per il 14% delle emissioni globali, tuttavia il settore ha anche il potenziale di ridurre i gas serra catturando carbonio dall’atmosfera e
sequestrandolo nel terreno e nelle piante, oltre a ridurre le proprie emissioni.
“La sfida globale che abbiamo di fronte è quella di trasformare il potenziale tecnico di mitigazione dell’agricoltura in realtà”, dice Alexander Miller, Vice Direttore Generale
della Fao.
“Già esistono molte tecniche e pratiche agricole appropriate per sequestrare carbonio nell’agricoltura su piccola scala. Esse includono le pratiche impiegate nell’agricoltura biologica e
in quella di conservazione, basate su una scarsa lavorazione del terreno, sull’utilizzazione dei residui come composto o per la pacciamatura del terreno, l’impiego di colture perenni per coprire
il suolo, la risemina dei pascoli, una loro migliore gestione, e le attività agro-forestali che associano colture ed alberi. Circa il 90% della capacità potenziale dell’agricoltura
di ridurre o eliminare le emissioni dall’atmosfera proviene da questo tipo di pratiche, che tra l’altro hanno anche effetti positivi per la riduzione di fame e povertà. Tuttavia vi sono
molte barriere da superare affinché queste pratiche e tecniche siano adottate. Il progetto punta proprio a sbloccare questo enorme potenziale”.
Nell’ambito del programma verrà creato una banca dati a livello mondiale sulle emissioni di gas serra attuali e su quelle previste per i più importanti prodotti agricoli di base,
catalogati per paese e per regione. Attualmente non esistono dati sulle emissioni dei singoli prodotti agricoli né catalogati per area geografica.
Saranno avviati progetti pilota in 5 Paesi con partner nazionali per controllare la riduzione delle emissioni e il sequestro di carbonio nel terreno in differenti sistemi agricoli e in differenti
zone ecologiche, per analizzare l’impatto economico della mitigazione per le famiglie contadine e gli effetti sulla produzione e sulla produttivitàm
Ansa.it per NEWSFOOD.com





