Contratto metalmeccanici, c'è l'accordo

Accordo raggiunto per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, arrivata dopo nove mesi di stallo, l’intesa è stata firmata al Ministero del Lavoro da Fim, Fiom, Uilm, Federmeccanica
e Assistal.

Le cifre. Il contratto prevede un aumento di 127 euro al mese per i prossimi 30 mesi; 260 euro per chi non fa contrattazione di secondo livello; 300 euro di una tantum a compenso del
ritardo di nove mesi dalla scadenza del contratto.

Il commento del Ministro Cesare Damiano. Soddisfatto il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano: «E’ un risultato di grande rilevanza, sia per i lavoratori, di cui migliorerà le
tutele e le retribuzioni, sia per le imprese,che accresceranno la loro competitività e flessibilità. Ma è un grande risultato soprattutto per il Paese che ha bisogno di
stabilità e certezze. Sono sicuro – ha proseguito – che il risultato di oggi apra la strada a un consolidamento delle relazioni sindacali e faciliti la prosecuzione di quell’azione di
concertazione già intrapresa dal Governo, che ci vedrà prossimamente impegnati in tavoli che affronteranno temi molto delicati come la pressione fiscale sulle retribuzioni, il
modello contrattuale, la competitività, le tariffe e i prezzi».

La soddisfazione del Premier Romano Prodi. «Era un contratto difficile – ha commentato il Presidente del Consiglio – ringrazio il ministro Damiano che ha veramente fatto da
collante in un momento così complicato. Adesso, possiamo guardare in modo molto più favorevole al lavoro che ci aspetta per migliorare la produttività e l’efficienza di
tutto il sistema e dare maggiore potere d’acquisto ai lavoratori».

I punti fondamentali dell’accordo

Aspetti retributivi – Una tantum di 300 euro comprensiva dell’indennita’ di vacanza contrattuale erogata da pagare a marzo; incremento dei minimi contrattuali per una vigenza
contrattuale di 30 mesi di 127 euro % medi, in tre scaglioni: 60 euro a gennaio 2008, 37 a gennaio 2009 e i restanti 30 a settembre 2009. Elemento perequativo raddoppiato e fissato a 260 euro.
Rivalutazione delle indennità di trasferta e di reperibilità.

Parificazione operai-impiegati – Da gennaio 2009 le differenze che ancora permanevano tra la disciplina degli impiegati e degli operai sono state cancellate, estendendo di norma i degli
impiegati agli operai. La normativa degli scatti di anzianità è stata semplificata ed e’ stata estesa agli operai la maturazione dei giorni di ferie aggiuntivi in base
all’anzianità aziendale, che fino ad oggi era prevista per gli impiegati.

Relazioni sindacali – E’ prevista l’istituzione dell’Osservatorio nazionale che si occupera’ anche di ambiente e sicurezza del lavoro. E’ stata recepita la direttiva europea sui diritti
di informazione e consultazione nelle imprese con almeno 50 dipendenti.

Ambiente e sicurezza sul lavoro – Le imprese dovranno informare, di norma ogni 6 mesi, i lavoratori sulle questioni della sicurezza e della salute, anche in relazione alle
specificità aziendali.

Orario di lavoro – I sabati di straordinario ‘comandati’ passano da 4 a 5 nelle imprese con almeno 201 dipendenti e da 5 a 6 nelle imprese di minori dimensioni. Uno dei sette permessi
annui retribuiti a fruizione collettiva potrà essere spostato dall’azienda all’anno successivo con fruizione individuale.Per coloro che hanno svolto, con la stessa azienda e nella
medesima mansione, periodi di lavoro sia interinale che con i contratti a termine, e’ stato fissato un limite massimo di 44 mesi.

Inquadramento – L’elemento retributivo di professionalità per la parte più specializzata degli operai di 5 livello, istituito con il contratto del 1990, sarà
trasformata in un vero e proprio livello contrattuale con il parametro retributivo del 5 super (fino ad oggi previsto solo per gli impiegati).

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