Contratti: rinnovato settore ceramica artigianato

Le Organizzazioni di categoria dell’artigianato (Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai) ed i Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filcea-Cgil, Uilcem-Uil) hanno siglato l’accordo per il
rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle circa 3 mila imprese artigiane del settore ceramica.

L’accordo prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al livello dell’operaio qualificato) di 101,89 euro.
Gli incrementi salariali saranno corrisposti in due tranches di pari importo, la prima a decorrere da maggio 2008 e la seconda da dicembre 2008.
Verrà inoltre erogata una somma una tantum di 390 euro.
Nel contratto viene disciplinato l’apprendistato professionalizzante, confermando il meccanismo della determinazione delle retribuzioni in percentuale crescente con l’anzianità di
servizio.

Il nuovo contratto prevede inoltre una maggiore possibilità per le imprese di utilizzare i contratti a termine e il part time.
Il Presidente dell’Associazione Ceramisti di Confartigianato Claudio Zanetti esprime soddisfazione per la firma dell’intesa definendola «un buon risultato sia per i lavoratori sia per le
imprese che attraversano una difficile fase congiunturale».
Zanetti, inoltre, sottolinea positivamente «gli elementi di flessibilità previsti dal contratto e la valorizzazione del nuovo modello di apprendistato professionalizzante, istituto
qualificante e peculiare dell’artigianato, soprattutto in un settore come quello della ceramica, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista.
Nell’accordo le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza
strategica per garantire buona e stabile occupazione».

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