Continua la positiva performance del franchising italiano

Rispetto allo scorso anno, si è realizzata una consistente espansione sia dei marchi che dei punti vendita: rispettivamente 7,8% e 7,2%, pari a 64 marchi in più e a un
incremento di circa 3000 unità dei punti vendita, cui è corrisposto un aumento del personale occupato del 5,3% e una buona performance del giro d’affari ( 8,7%), che sfiora
perciò i 19 miliardi di euro.

I 45.751 punti vendita in franchising rappresentano il 6% del totale degli esercizi del commercio al dettaglio che operano in Italia; nell’abbigliamento la percentuale sale al 10%, ovvero un
negozio di abbigliamento su 10 opera in Italia con la formula del franchising.
Il grado di internazionalizzazione delle reti tende ad aumentare: quattro franchisor su dieci hanno un responsabile sviluppo estero; il 19% è presente all’estero con punti vendita
diretti. Le aree dove si prevede una maggiore espansione sono i Paesi dell’Europa dell’Est (Ucraina, Romania Russia) e l’Oriente (Asia, Cina, Giappone).

Sale l’investimento iniziale richiesto (da 70 mila a circa 80 mila euro). In aumento la quota di franchisor che richiede un diritto di entrata; in calo invece la percentuale di franchisor che
richiede il pagamento di una royalty. E’ donna il 22% dei responsabili delle reti in franchising.
Per l’analisi della distribuzione territoriale e settoriale dei punti vendita in franchising operanti in Italia ci si è avvalsi per la prima volta dei dati della BRD Consulting e dalla
G&O, società specializzate nel geofranchising. Le aree a più alta densità di punti vendita in franchising (PVF) sono – oltre che quasi tutti i Capoluoghi di Regione –
la gran parte delle province lombarde e venete e l’area costiera del tirreno centro-meridionale. La Sardegna è la regione con la più bassa diffusione di PVF, assieme alla Val
D’Aosta. Da notare che tra le Regioni del Centro-Nord quella con minor densità di PVF appare la Toscana.
Nella distribuzione settoriale dei PVF prevale il settore del commercio al dettaglio non alimentare (54% dei PVF), seguito dai servizi (39%). Il settore food raccoglie circa il 6% dei punti
vendita.

«E’ una manifestazione importante che fa incontrare la domanda con l’offerta – ha affermato il presidente della FIF (Federazione Italiana Franchising) – Confesercenti, Patrizia De Luise –
in un momento in cui il settore si dimostra forte nonostante la crisi economica. Il franchising sta infatti mostrando un trend in costante crescita, con un significativo aumento dei negozi e
dell’occupazione. Per questo è necessario seguire e monitorare questo settore e rafforzarlo ulteriormente sul territorio. Si tratta infatti di uno strumento importante sia per le imprese
già esistenti che per quelle che si affacciano per la prima volta sul mercato. La legge che disciplina il settore e che abbiamo fortemente voluto poi – ha concluso la De Luise – ha
contribuito e contribuisce alla razionalizzazione ed al rafforzamento dei marchi».

Indagine – il franchising in Italia – dati e mappe al
2008

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