Salone del franchising convegno sul futuro del lavoro femminile

Catania – Cresce, con l’arrivo del weekend, l’afflusso dei visitatori dell’11° «Salone del Franchising e del commercio innovativo» di Catania: studenti, giovani
alla ricerca di opportunità, operatori del settore.

E’ molto forte il messaggio del convegno «Un 8 marzo lungo 100 anni», evento clou della seconda giornata: l’imprenditoria femminile continua a crescere, soprattutto nel Mezzogiorno,
a dimostrazione che le donne italiane non stanno ad aspettare le pari opportunità, ma se le conquistano sul campo.
Da alcuni relatori arriva una proposta provocatoria: abolire l’8 marzo, festa ormai troppo commerciale e stucchevole, perfino paternalistica nei confronti delle donne.
Secondo una ricerca di McKinsey &Company le imprese con più presenza femminile nei consigli di amministrazione hanno maggior successo. Ma come far entrare le donne anche
nelle dirigenze delle grosse aziende e delle associazioni di categoria? Non c’è bisogno di quote rosa, ma piuttosto di strumenti per conciliare famiglia e lavoro. Le soluzioni in fondo
le conosciamo già: flessibilità degli orari di lavoro, servizi per la famiglia (asili nido, assistenza, ecc.), agevolazioni fiscali.
Nelle classifiche europee l’Italia rimane fanalino di coda nella percentuale di occupazione femminile (secondo il «Global Gender Gap 2007» pubblicato dal World Economic
Forum), soprattutto per quanto riguarda il Sud. Anche le donne che avviano un’attività in franchising quasi sempre restano all’interno di settori tradizionalmente femminili, come
l’abbigliamento per l’infanzia o l’estetica e il benessere.
Questa situazione può cambiare, e lo hanno dimostrato al convegno le testimonianze di imprenditrici siciliane che hanno affermato la loro attività sfidando pregiudizi, sfiducia e
difficoltà a ottenere finanziamenti. Le donne devono quindi fare gruppo e mettere in campo i loro punti di forza: tenacia, responsabilità, senso pratico.

Da ricordare anche il convegno di oggi dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti, che ha illustrato l’»Enterprise Europe Network», una rete di sportelli informativi (30 in Italia)
nata per far conoscere alle Piccole e Medie Imprese i servizi e i finanziamenti offerti dall’Unione Europea.

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