Continua la lotta della Cia contro gli Ogm

Continua la lotta della Cia contro gli Ogm

Sugli Ogm c’è una precisa legge e va rispettata. Oggi in Italia non è possibile seminare prodotti biotech. Ogni  violazione, quindi, va perseguita e condannata. E’ quanto
sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale vi è una normativa ben precisa che impedisce l’utilizzazione di sementi geneticamente modificate senza che vi sia una
chiara ed esplicita autorizzazione interministeriale, visto che in materia c’è un decreto firmato da tre ministri (Politiche agricole, Ambiente e Salute).

La Cia ribadisce che l’agricoltura italiana, tipica e diversificata, non ha certo bisogno degli Ogm e che è possibile produrre colture proteiche libere da biotech, con beneficio per
l’ambiente, la salute, nonché per migliorare il reddito degli agricoltori e degli allevatori.

La nostra contrarietà al biotech -rimarca la Cia- non è ideologica. E’, invece, dettata  dalla consapevolezza che l’utilizzazione degli organismi geneticamente modificati
può annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversità. Pertanto, non è una posizione oscurantista. Chiediamo alla scienza di
continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura. E ciò lo si può senza ricorrere agli Ogm, come, d’altra parte, è avvenuto fino ad oggi con risultati
molto importanti.

Per questa ragione -conclude la Cia-  rinnoviamo al governo l’invito a mantenere la posizione assunta fin d’ora e d’impegnarsi per evitare che non ci siano abusi contro una norma
legislativa. D’altronde, contro gli Ogm si è espressa più volte la maggioranza dei cittadini italiani.

 

cia.it
RedazioneNewsfood.com+WebTv

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