Contenzioso nel consumo e prospettive per l'ADR

La Commissione europea e il Ministero dello Sviluppo Economico per meglio tutelare i consumatori negli acquisti e nei servizi transfrontalieri sono tra i promotori del Centro Europeo
Consumatori Italia della rete Ecc-Net.

L’ECC-Net Italia (conosciuto anche come CEC, Centro europeo consumatori) opera sulla sede di Roma e sulla sede transfrontaliera di Bolzano e offre informazione e consulenza gratuitamente.

Fra i settori maggiormente interessati dalle problematiche transfrontaliere ritroviamo:
? il settore del turismo con il trasporto ? aereo e i servizi alberghieri;
? l’e-commerce;
? i trasporti con i servizi di autonoleggio (car rental);
? l’acquisto di beni di consumo in merito alla conformità dei prodotti.

Nell’ultimo anno e mezzo ben 6.991 sono state le richieste di informazione pervenute, 2612 i simple complaints (semplici segnalazioni di disservizio senza richiesta di intervento del Centro),
804 i casi aperti, di cui 502 chiusi e 66 trasferiti ad un organismo ADR (Alternative Dispute Resolution).
La percentuale di successo, cioè di risarcimento al consumatore, è tra il 65 e il 70% dei casi.
Molte le difficoltà per la soluzione del contenzioso in assenza di procedure conciliative per risolvere in modo rapido i complaints.
La conciliazione transfrontaliera è, infatti, ai primi passi.

Per questo l’ECC-Net Italia ha anche sottoscritto un accordo con la procedura della Camera Arbitrale di Milano «RisolviOnline».
«L’attività di informazione e tutela di ECC-Net Italia – ha dichiarato il direttore, Federico Vicari, è in continua crescita, anche in relazione allo sviluppo degli acquisti
di beni e servizi a livello transfrontaliero. La cooperazione tra il Centro Europeo Consumatori italiano e gli altri Centri dislocati nei Paesi membri sarà in forte crescita anche in
relazione ad un mercato unico sempre più integrato. Di conseguenza anche l’informazione al consumatore sulle tutele dalle varie direttive per prevenire ed evitare rischi di furbizie e
raggiri sarà sempre più necessaria. La conciliazione per dirimere le controversie nel consumo transfrontaliero rappresenterà quindi un fattore di qualità».

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