Consumi, Federconsumatori: «chi è causa del suo mal pianga se stesso!»

Come dice il «Sommo Poeta», parafrasando Benigni, «chi è causa del suo mal pianga se stesso», ed è chiaro il riferimento alla denuncia che Confcommercio
fa, registrando le caduta dei consumi di questi ultimi anni.

Naturalmente Confcommercio lo fa, ancora una volta, schierandosi politicamente e dando la colpa a governi recenti, senza citare dove stanno le più grandi responsabilità e
soprattutto l’inizio di quella che è stata una vera rapina da parte delle strutture produttive, principalmente dell’intermediazione commerciale, nel 2002, data dello storico cambio
Lira/Euro. Da allora, infatti, in termini concreti, oltre 100 miliardi di Euro, pari al 7% del PIL è passato dalle tasche dei percettori di reddito fisso a quelle delle categorie
produttive e dell’intermediazione, depauperando qualitativamente e quantitativamente le famiglie italiane, ed in ciò aiutati irresponsabilmente dal Governo allora in carica, per la
mancanza di verifiche e controlli riguardo a quanto stava avvenendo.

Concretamente, una famiglia italiana, ha subito dal 2002 un salasso di 7635 ?, pari ad una diminuzione del 25% della capacità di acquisto delle famiglie stesse. Ciò ha prodotto un
calo dei consumi agroalimentari del 7-8% nel loro complesso.
Risulta a noi chiaro perciò che, oltre a tutti gli interventi che bisognerebbe mettere in campo e che chiederemo, anche attraverso manifestazioni, al futuro Governo, è necessario
che i commercianti riducano drasticamente i prezzi, di almeno il 10 – 15%, per ridare fiato ad un mercato oramai privo di vitalità.

Leggi Anche
Scrivi un commento