Consumi ancora in calo, il Codacons: Confcommercio faccia abbassare i prezzi ai suoi iscritti

Consumi ancora in calo, il Codacons: Confcommercio faccia abbassare i prezzi ai suoi iscritti

Finalmente anche la Confcommercio, dopo i pessimi risultati di Natale e del periodo dei saldi, e le polemiche con chi, come il Codacons, denunciava la crisi in atto, ha smesso di negare il calo
dei consumi e ammette di registrare, per febbraio, una riduzione tendenziale del 4% in termini di quantità.

Per il Codacons, però, il dato più preoccupante è il calo in quantità della voce alimentari con un -4,5%. Un dato che dimostra la recessione in atto. Resta da
spiegare, comunque, come mai, nonostante il calo delle vendite del 4,5%, i prezzi degli alimentari, sempre per la Confcommercio, siano aumentati nello stesso periodo di riferimento del 3,7%.

Il Codacons invita oggi Confcommercio ad inviare una lettera ai suoi iscritti per spiegare loro la legge della domanda e dell’offerta: quando la domanda cala i prezzi devono scendere e non
salire. Per il Codacons i commercianti dovrebbero quindi abbassare immediatamente i prezzi di almeno il 10% solo per stare in linea con il calo delle vendite da loro stessi ammesso.

Al Governo, invece, l’associazione chiede almeno di rispettare quanto ha promesso, ossia social card per 1.300.000 destinatari. Visto che attualmente ne sono state erogate meno della
metà, il Codacons chiede di ampliare i vincoli in modo da poter raggiungere la platea promessa e preventivata.

 

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