Consiglio di Stato: il giudice non può riconoscere con sentenza un rapporto di pubblico impiego in assenza dell’atto amministrativo che lo ha posto in essere

Consiglio di Stato: il giudice non può riconoscere con sentenza un rapporto di pubblico impiego in assenza dell’atto amministrativo che lo ha posto in essere

In forza delle disposizioni stabilite con l’art. 9 del D.P.R. del 20 dicembre 1979, n. 761 (il quale fissa il principio generale dell’assunzione in servizio presso le U.S.L. tramite pubblico
concorso, sancendo la nullità degli atti posti in essere in violazione di esse) e col successivo art. 73 (che ha previsto la conferma dei rapporti convenzionali tra comuni, province e loro
consorzi ed enti ospedalieri in corso all’epoca), va esclusa la possibilità del riconoscimento giudiziale di un rapporto costituito mediante apposita convenzione con il Consorzio Socio
Sanitario e, successivamente, con l’USL, come rapporto di pubblico impiego, anche a prescindere dalle modalità del servizio prestato.
Se, infatti, l’ordinamento sancisce la nullità di un rapporto di impiego pubblico posto in essere in violazione di una disposizione di legge, esso preclude anche al giudice, in assenza del
prescritto espletamento del concorso, una decisione che tenga luogo dell’atto amministrativo non posto in essere, anche se la situazione sottoposta alla sua attenzione sembra corrispondere, per
le sue caratteristiche, alla fattispecie tipica del pubblico impiego.

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