Consiglio dei cittadini stranieri della Provincia di Bologna

Bologna, 3 Dicembre 2007 – Domenica oltre 9200 cittadini e cittadine stranieri, dei circa 43000 ufficialmente residenti nella provincia di Bologna, si sono recati alle urne per eleggere
i 30 consiglieri che faranno parte del Consiglio dei cittadini stranieri della Provincia di Bologna, il primo organismo elettivo di rappresentanza della popolazione straniera.

Una partecipazione al voto superiore al 21%, e con una percentuale di poco inferiore al 17% tra le donne (25,2% gli uomini) che è considerata buona da tutti gli osservatori e di buon
auspicio per il futuro.

Domani pomeriggio si riunirà a palazzo Malvezzi la Commissione elettorale presieduta dal presidente del Consiglio provinciale, Maurizio Cevenini, per vagliare i risultati dello spoglio,
fornire i dati ufficiali delle liste, attribuire i seggi e indicare gli eletti. Ma già dai primi dati ufficiosi oggi disponibili si può dire che questa nuova prova di democrazia
è riuscita. Nei tre collegi elettorali in cui era stata divisa la provincia, la percentuale dei votanti è stata complessivamente del 21,1% (25,2% maschi, 16,8% femmine): il 20,9%
nel collegio 1 – Bologna città (24,3% maschi, 17,5% femmine), il 18,3% nel collegio 2 di Imola (23,4% e 12,7%) e il 21,9% nel collegio 3 – provincia (26,6% e 16,8%). Complessivamente i
votanti sono stati 9.231 (8,6% i voti non validi), 4.494 nel collegio 1,
773 nel collegio 2, 3.964 nel collegio 3.
Le percentuali più alte di votanti si sono raggiunte in alcuni seggi della montagna e della pianura (39,1% a Borgo Tossignano, 34,6% ad Anzola, 32% a Porretta e 35,2% a San’Agata
Bolognese, 29,1% a Marzabotto, 28,5% a Pieve di Cento e 24,7% San Giovanni in Persiceto). La percentuale più bassa si è avuta a Monte San Pietro con il 5,2%.

“E’ un risultato importante – ha commentato la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti – che ci incoraggia per il futuro. La creazione del Consiglio provinciale degli stranieri era uno
degli obiettivi più rilevanti del programma di mandato. Uno strumento attraverso cui dare sostanza alla volontà di inclusione e integrazione che passa anche attraverso il recupero
della capacità di rappresentanza attiva di queste persone. La partecipazione di ieri è un buon punto di partenza, il segno di una tendenza e di una strada da cui non si torna
indietro”.

La Provincia – ricorda l’assessore alle Politiche sociali Giuliano Barigazzi – ha preparato questa scadenza con due anni di lavoro. Come avevo detto il giorno della presentazione delle
elezioni, in esperienze simili alla nostra come Pisa, Firenze o Rimini, il 20% di affluenza era stato considerato un buon successo. Non possiamo quindi che essere pienamente soddisfatti per
questa cifra. Da adesso in avanti lavoreremo per rendere tutto questo il più efficace possibile».

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