Assemblea annuale 2024 Assimpredil-Ance a Milano

Assemblea annuale 2024 Assimpredil-Ance a Milano

By Giuseppe

Speranza e realismo: i costruttori lombardi si confrontano con politici e studiosi

 

Assemblea annuale Assimpredil-Ance a Milano –
Speranze e realismo – Assoedilizia informa

Milano, 23 settembre 2024

Speranza e realismo: i costruttori lombardi si confrontano con politici e studiosi
Assemblea annuale Assimpredil-Ance a Milano
ASSOEDILIZIA informa
Di Saverio Fossati
Appuntamento importante per il modo immobiliare a Milano: l’assemblea annuale di Assimpredil-Ance del 23 settembre al Teatro Lirico “Ieri, oggi, domani – una via verso il 2050” è senz’altro uscita dagli schemi di un’associazione di categoria, per quanto importante, ed è stata l’occasione per un confronto davvero ampio tra i protagonisti del mondo dell’abitare: i sindaci, anzitutto, gli operatori e (ampiamente) i politici.
Dopo che la presidente di Assimpredil-Ance Regina De Albertis ha aperto l’evento, già nei saluti istituzionali di apertura i sindaci di MilanoGiuseppe Sala e di Monza Paolo Pilotto hanno subito richiamato la necessità di un forte legame tra il mondo delle costruzioni e gli aspetti urbanistici e di qualità della vita, evocando la necessità di una visione più ampia. Laura Tagliaferri (vice Sindaca di Lodi) ha richiamato la necessità della formazione dei giovani che intendono proiettare il loro futuro in questo settore, in particolare sui tempi della transizione ecologica e del ambiente.  Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia) ha richiamato l’impegno della Regione sulla rigenerazione urbana, sostenendo che l’autonomia differenziata consentirà di essere concentrati sulle  esigenze dei singoli territori, evitando con forza il rischio del “centralismo regionale”.
L’intervento di Regina De Albertis è stato centrato sul rapporto tra ieri e il futuro: “Oggi, come non mai, dobbiamo guardare al futuro con fiducia e visione, ma non possiamo farlo senza sciogliere i nodi “dell’ieri“, zavorre insostenibili per progettare un futuro di crescita sostenibile”. E ha spiegato con realismo che oggi la dinamica molto sostenuta degli investimenti pubblici e privati, legati agli incentivi fiscali, si sta esaurendo: il ciclo positivo del Pil italiano si può ottenere ma solo con il sostegno del nostro settore. “Intanto a Milano la paralisi amministrativa dell’urbanistica, derivata dai ben noti fatti di cronaca, non solo sta bloccando quasi tutti gli interventi in corso ma ha innescato anche un congelamento delle nuove iniziative di sviluppo immobiliare per l’incertezza del quadro regolatorio” ha ricordato De Albertis. “La proposta di legge in esame alla Camera è una prima risposta, seppur di breve termine, alla situazione attuale. Auspichiamo che si possa mettere fine all’incertezza normativa, che colpisce non solo le imprese, i professionisti e tutta la filiera delle costruzioni, ma anche le famiglie, fornendo un’interpretazione chiara delle regole che attualmente sono oggetto di letture interpretative divergenti”. Per la casa, ha detto De Albertis, la priorità è oggi disegnare una strategia per l’abitare che permetta all’offerta di adeguarsi rapidamente alla nuova domanda: più accessibilità economica, sviluppo di nuovi format più flessibili (anche costruttivi sul dimensionamento delle unità immobiliari), ampliamento del mercato dell’affitto che oggi riguarda solo un quarto della popolazione. Per questo, ha spiegato, il soggetto pubblico deve dialogare sempre di più con i privati in una logica di partnership pubblico – privata per coprire la evidente mancanza di un’offerta di abitazioni adeguata. Ed è urgente un quadro di regole che renda sostenibile per il privato farsi carico di realizzare anche le quote di edilizia sociale, ERS o ERP, che il pubblico non riesce a finanziare direttamente: il privato può farsi carico di contribuire alla soluzione del tema dell’housing sociale ma entro i limiti della fattibilità economica.
Passando al tema della rigenerazione urbana, De Albertis ha ricordato che grandi interventi di rigenerazione hanno permesso, o permetteranno se realizzati, di recuperare territorio degradato con forti criticità ambientali, generando quella coesione sociale fondamentale per il miglioramento della qualità del vivere.
De Albertis ha poi intervistato Fausta Bergamotto (sottosegretario di Stato per le Imprese e il Made in Italy) sulle misure che il Governo sta mettendo in atto per il settore. Bergamotto ha subito messo al centro il green deal, sottolineando che il Governo dovrà elaborare un piano strategico con raggiungimenti graduale degli obiettivi. E ha sottolineato la centralità del settore per i grandi obiettivi strategici: transizione ecologica e digitale. “Riteniamo che il dialogo con le organizzazioni di settore sia importante – ha detto Bergamotto – per capire e affrontare le criticità ed evitare caos normativo come è avvenuto con il superbonus. Quindi una regolamentazione del settore anche attraverso una riforma del Testo unico del 2001”. Sulla qualificazione delle imprese Bergamotto ha illustrato l’importanza della patente a crediti da far partire il 1° ottobre, mentre sulle misure fiscali è stata estremamente prudente: incalzata da De Albertis sugli incentivi per la casa green ha parlato solo di “controlli” e di un’ipotesi di piano casa allo studio per sostenere gli affitti dei lavoratori neo assunti che si devono trasferire.
Nei panel che si sono succeduti è stato affrontato per primo il tema della “Casa sociale nella Città Metropolitana”, con il coordinamento di Gabriele Bisio (vice Presidente Assimpredil Ance) e con gli interventi di Guido Bardelli (assessore alla Casa, Comune di Milano), che ha affermato di muoversi nel solco del predecessore Maran e ha definito aventi diritto all’edilizia sociale tutti coloro che non riescono ad accedere per reddito al libero mercato, come infermieri, dipendenti pubblici e liberi professionisti  che guadagnano tra i 1.500  e 2.000 euro e che non possono spendere più di 500 euro per la casa: “Il meccanismo supportato dal mondo cooperativo si è inceppato, ci vogliono investimenti pubblici e il Comune sta giocando questa partita in modo intenso, mettendo in gioco aree ed energie pubbliche in cambio di un affitto permanente. Il nostro patrimonio con 63mila case pubblico comunali e Aler. 2300 di quelle comunali sono sfitte e 2.700 sono in manutenzione ma stiamo lavorando su questo. Saremo protagonisti ma da soli non possiamo farcela, occorre la partecipazione delle cooperative e delle aziende private”. Paola Deda (direttrice Divisione Foreste, Territorio e Abitazioni – UNECE Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), ha evidenziato il gap tra le diverse nazioni sul tema dell’abitare sociale, citando l’esempio positivo di Barcellona e le percentuali di case sociali in Italia, definite “preoccupanti”.
Il panel su “Casa Green, ambiente, innovazione” è stato coordinato da Giovanni Deleo (vice Presidente Assimpredil Ance) con gli interventi diAdrian Joyce (director of the Renovate Europe Campaign) ed Ermete Realacci (presidente Fondazione Symbola) e quello su “PNRR e partenariato pubblico-privato” ha visto il coordinamento di Paolo Riva (vice Presidente Assimpredil Ance) con i contributi di Claudio Sgaraglia(prefetto di Milano), che ha ricordato la forte collaborazione con Assimpredil sui temi del Pnrr e della sicurezza sul lavoro, e di Veronica Vecchi(docente Business Government Relations SDA Bocconi), che ha illustrato le diverse forme di partnership pubblico-privato, premessa necessaria per affrontare i temi dei finanziamenti, citando il caso delle risorse inutilizzate del patrimonio Inail.
L’assemblea  è proseguita con l’intervista di De Albertis ad Alessandro Morelli (sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri)………………
L’evento si è concluso con la tavola rotonda su “Il futuro delle città” con il coordinamento di De Albertis con Luca Pesenti (Università Cattolica del Sacro Cuore) e la partecipazione di Chiara Braga (capogruppo del Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista, Camera dei Deputati),Alessandro Cattaneo (responsabile Nazionale Settore Dipartimenti Forza Italia – Berlusconi Presidente, Camera dei Deputati) e Tommaso Foti(capogruppo Fratelli d’Italia, Camera dei Deputati). Tutti concordi sull’urgenza degli interventi di rinnovo normativo, mentre Foti in particolare ha ricordato l’inadeguatezza della legge del 1942 rispetto ai nuovi principi del governo del territorio contenuti nel titolo V della Costituzione.

 

Redazione Newsfood.com

Nutrimento &nutriMENTE

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD