Confartigianato sui dati diffusi dalla Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie

«Meravigliano i commenti alla tendenze registrate dalla Banca d’Italia sui redditi delle famiglie italiane. Così si rischia di alimentare assurde contrapposizioni sociali, finendo
quasi per colpevolizzare chi ha migliorato la propria condizione. Al contrario, la crescita dei redditi dei lavoratori autonomi merita un’interpretazione positiva e andrebbe letta, con
orgoglio, come la capacità dei piccoli imprenditori di aver saputo fronteggiare il fenomeno della globalizzazione, di essere riusciti a reagire alle difficoltà congiunturali degli
ultimi 6 anni».

E’ quanto dichiara il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini a proposito dei dati diffusi dalla Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie dal 2000 al 2006.

«Soprattutto in questo momento – aggiunge Guerrini – c’è necessità di uno sforzo comune per condividere la battaglia per lo sviluppo e per ricomporre le forze economiche e
sociali intorno ad un progetto che rilanci la competitività del Paese, che elimini sprechi e inefficienze della spesa pubblica, vincoli e privilegi dei settori protetti: questi sì
sottraggono ingenti risorse ai redditi dei cittadini e degli imprenditori».

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