Confagricoltura: “Italia e Francia, bene una politica agricola comune”

Confagricoltura: “Italia e Francia, bene una politica agricola comune”

“Apprezziamo la volontà del ministro Galan di volersi muovere in sintonia con il collega francese per definire una politica agricola comune che
salvaguardi il reddito degli agricoltori e lo protegga dalla volatilità dei prezzi e che possa avere a disposizione risorse nel bilancio Ue adeguate alle esigenze”. Lo sottolinea
Confagricoltura in relazione all’incontro a Roma tra il ministro italiano per le Politiche agricole ed il suo omologo d’Oltralpe Bruno Le Maire.

Nell’incontro il ministro francese non si è voluto pronunciare sulle indiscrezioni stampa sulle proposte della Commissione che verranno ufficializzate il 17 novembre ma ha dichiarato la
netta contrarietà al flat rate (ovvero al pagamento unico per tutti gli agricoltori). Contrarietà espressa anche da Galan che ha ribadito, nell’incontro con i giornalisti, “che si
deve tener conto del contributo netto di ciascun Stato membro al bilancio dell’Unione”.

Confagricoltura ribadisce che: la Pac va rafforzata e non smantellata; va “europeizzata” e non nazionalizzata; gli agricoltori devono essere messi in condizione di competere ma allo stesso
tempo di operare nell’interesse dei consumatori europei, avendo elevati costi su qualità, salubrità, benessere animali, ecc. (come ha ricordato Le Maire). In tale ottica è
fondamentale l’assoggettamento dei prodotti importati alle stesse regole applicate in Europa (reciprocità).

Per quanto riguarda la volatilità dei prezzi (argomento giudicato strategico dalla Francia che lo porterà all’esame del G20 di novembre sotto la sua presidenza), Confagricoltura
valuta positivamente la decisione di costituire un gruppo bilaterale italo-francese contro i fenomeni di speculazione come si sono avuti nel settore cerealicolo e chiede, quindi, il
rafforzamento degli interventi di mercato, nell’ottica di un maggiore equilibrio tra domanda e offerta.

Infine osserva: “Vanno integrati e potenziati gli strumenti diretti ad affrontare in maniera tempestiva ed efficace le crisi di mercato. Non deve accadere più, come è avvenuto nel
2009, che gli agricoltori vengano lasciati da soli”.

Redazione Newsfood.com+WebTv

Leggi Anche
Scrivi un commento