Con i “farmers markets” un'opportunità in più per gli agricoltori e per i consumatori

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre scorso il decreto del ministro delle Politiche agricole, che disciplina la costituzione e l’accesso ai mercati per la vendita
diretta di loro prodotti da parte degli imprenditori agricoli (farmers markets).

Il provvedimento fissa in particolare le linee di indirizzo per la realizzazione dei mercati, identifica le modalità di vendita dei prodotti e fornisce indicazioni uniformi alle
amministrazioni comunali, chiamate a rilasciare le autorizzazioni. Di fatto, i «farmers markets» possono essere istituiti o autorizzati dai Comuni di propria iniziativa o su
richiesta degli imprenditori singoli, associati o attraverso le organizzazioni di produttori e le associazioni di categoria. I mercati agricoli per la vendita diretta potranno essere costituiti
su area pubblica, in locali aperti al pubblico e in area di proprietà privata, sulla base di un disciplinare che regoli le modalità di vendita, finalizzato alla valorizzazione
della tipicità e della provenienza dei prodotti agricoli, anche ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione.

All’interno dei mercati agricoli possono essere realizzate varie iniziative, tra cui attività culturali, didattiche e dimostrative, legate ai prodotti alimentari del territorio rurale di
riferimento. Questi mercati per la vendita diretta possono rappresentare un’utile opportunità tanto per i produttori agricoli quanto per i consumatori, ai quali, accorciando la filiera,
potranno essere offerti prodotti del territorio, di assoluta freschezza e a prezzi concorrenziali.

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