Comunità montane piemontesi, Bresso e Sibille scrivono al Governo

Torino, 3 Ottobre 2007 – La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Bruna Sibille, hanno scritto al presidente del
Consiglio dei ministri, Romano Prodi, e al ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, per ribadire il proprio dissenso rispetto alla norma prevista in Finanziaria che pone il
criterio «altimetrico» come decisivo per l’inclusione dei Comuni in Comunità montana.

«Crediamo – spiegano nella lettera Bresso e Sibille – che la norma non sia adeguata alla realtà amministrativa con la quale ci confrontiamo ogni giorno e che sia da modificare,
anche perché tocca competenze regionali, pur mantenendo invariato l’obiettivo. Non è possibile non considerare che molte realtà di «fondo valle» vivono in una
economia che è da considerare montana, anche se non si raggiunge l’altitudine prevista dall’attuale testo».

Pur ritenendo assolutamente necessarie misure per il contenimento dei costi – e in questo senso la Regione Piemonte si è mossa in più direzioni negli ultimi due anni – sulla
questione delle Comunità Montane Bresso e Sibille precisano: «Riteniamo che l’intervento possa essere delineato in Finanziaria con una norma generale che definisca gli obiettivi,
con l’impegno da parte nostra a raggiungerli entro un anno. Si concederebbe così alle Regioni la possibilità di intervenire tenendo conto delle realtà territoriali, tanto
diverse nel nostro Paese, e di adattarsi a queste pur raggiungendo il traguardo della razionalizzazione».

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