Comitato per la Valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina: un fermo NO al Pastificio Annoni

Comitato per la Valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina: un fermo NO al Pastificio Annoni

Ecco il comunicato stampa IGP dalla Valtellina, che pubblichiamo senza commenti ed aspettiamo la contromossa del Pastificio  Annoni, che pubblicheremo
senza commenti.

Abbiamo già espresso il nostro pensiero, ora è meglio lasciare che siano le due parti a confrontarsi senza “disturbi” esterni.
Come si dice: “tra moglie e marito, non mettere il dito!”

    Oggetto:     Pizzoccheri della Valtellina
    Data:     07 marzo 2011 17:24:16 GMT+01:00
Aria, acqua, tradizione e reputazione non si possono delocalizzare, una produzione tipica deve mantenere quelle caratteristiche che la distinguono, che la rendono unica e irripetibile, che
soltanto il territorio della quale è originaria può garantire. La Valtellina è la patria indiscussa dei Pizzoccheri, e lo sanno bene tutti quelli che la raggiungono per
gustarli in un ristorante, in un’osteria, in un agriturismo o in una delle tante sagre paesane.

Non c’è menu valtellinese senza i Pizzoccheri e non ci sono Pizzoccheri senza la Valtellina: per questo, nel 2003, abbiamo richiesto l’Igp e, per lo stesso motivo, ci siamo opposti
e ci opporremo sempre all’allargamento della zona di produzione a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, sede dello stabilimento del Pastificio Annoni.

Come produttori di Pizzoccheri della Valtellina non abbiamo bisogno di acquistare pagine pubblicitarie sui giornali, di rivolgerci ai consumatori professando verità tutte da dimostrare. Un
territorio parla con la voce di chi lo vive, di chi lo frequenta e di chi lo ama. E sono storie che hanno trovato ampi spazi sui media, senza investire risorse che preferiamo concentrare sulla
produzione per mantenere un livello qualitativo all’altezza della nostra storia e delle aspettative dei consumatori.

Ma ci sono fatti incontrovertibili che non vanno sottaciuti, per questo ribadiamo alcuni passaggi. Il Ministero, ricevuta la richiesta del Pastificio Annoni di estendere la zona di produzione
dei Pizzoccheri della Valtellina a Fara Gera d’Adda (BG), sede del suo stabilimento, non ha proceduto all’allargamento, segno evidente che la documentazione fornita non ha chiarito i
dubbi.

Invero, il Comitato per la Valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina ha prodotto ulteriori documenti che attestano l’origine esclusiva in provincia di Sondrio. Quindi ci sono due parti
per due versioni diverse: in casi come questi si chiede a una terza di decidere. Per questo attendiamo con fiducia la convocazione della Pubblica Audizione da parte del ministero per le
Politiche Agricole e Forestali: in quella sede ufficiale le due posizioni verranno esaminate, i documenti resi pubblici e gli storici esamineranno i documenti.

Perché avvalorare la tesi del Pastificio Annoni rinnegando le nostre tradizioni? Sarebbe un tradimento nei confronti della Valtellina, di tutti i produttori di Pizzoccheri come dei loro
numerosi estimatori: noi non scendiamo a patti con nessuno, non facciamo accordi oltraggiosi nei confronti della nostra storia.

Anche sulle quantità prodotte andrebbe fatta un po’ di chiarezza, perché i numeri vanno dimostrati: in provincia di Sondrio si producono ogni anno 17.000 quintali di Pizzoccheri,
il Pastificio Annoni ne dichiara 11.000 e il calcolo è semplice: il 61% della produzione è valtellinese. Il restante 39%, e non il 70% dichiarato sulla pagina pubblicitaria
acquistata dagli Annoni, viene prodotto in provincia di Bergamo e commercializzato con la dicitura ‘Pizzoccheri della Valtellina’.

In provincia di Sondrio, e solo qui, esiste un Distretto dei Pizzoccheri di dimensioni ridotte, caratteristico delle produzioni di nicchia ad alta qualità, inserito in quello che la
Regione Lombardia ha riconosciuto come il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina che comprende altre produzioni tipiche della valle, la bresaola igp, i vini docg, le mele
igp e i formaggi tra cui il Valtellina Casera dop, ingrediente principe nella preparazione del famoso piatto secondo la ricetta dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio.

Siamo convinti che più che i fiumi di parole, più che le contrapposizioni per noi parlino il gusto e la tipicità che si ritrovano nei Pizzoccheri della Valtellina prodotti
in provincia di Sondrio, e solo qui, dove sono nati.

Pensierino di un inguaribile sognatore:

quanto sarebbe bello, potersi sedere ad un tavolo, davanti ad un bel piatto di Pizzoccheri, magari a Pasta Trend, alla presenza della stampa e di opinion leaders interessati…e risolvere la
questione con una stretta di mano!

Utopistico, non dover ricorrere a bollini, sigle, etichette per dover/voler dimostrare la qualità di un prodotto.

Mi verrebbe voglia di parlare di HCCP e dei vari “Certificati”  che si è obbligati ad avere per poter sbandierare la “qualità” di certi servizi, procedure, aziende…ma mi
farei troppi nemici, senza risolvere alcunchè. L’importante è avere la patente ed aver pagato i relativi oneri, poco importa se non si è capaci a guidare!


 Giuseppe Danielli

Newsfood.com+WebTv

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