Come si accede alla carriera diplomatica
21 Aprile 2008
Entra in vigore il prossimo 29 aprile il nuovo regolamento per l’accesso alla carriera diplomatica.
Le nuove disposizioni, infatti, sono state introdotte con il DPCM n. 72 del 1 aprile 2008, pubblicato sulla G.U. n. 88 del 14 aprile 2008, e prevedono che alla carriera diplomatica si acceda al
grado iniziale esclusivamente mediante concorso, per titoli ed esami.
Per essere ammessi al concorso è necessario il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione;
b) età non superiore ai trentacinque anni. Il limite di età può essere innalzato per un massimo complessivo di tre anni ed è elevato:
– di un anno per i candidati coniugati;
– di un anno per ogni figlio vivente;
– di tre anni per coloro che sono compresi fra le categorie di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, e per coloro ai quali è esteso lo stesso beneficio;
– di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore di cittadini che hanno prestato servizio militare volontario, di leva e di leva prolungata,
oppure in qualità di volontari in ferma prefissata per un anno o quadriennale, o servizio civile nazionale;
– di tre anni a favore dei candidati che siano dipendenti civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, ufficiali e sottufficiali dell’Esercito, della Marina o dell’Aeronautica cessati
d’autorità o a domanda; ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio permanente dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza,
nonchè delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di Polizia;
– di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore dei candidati che prestano o che hanno prestato servizio anche non continuativo per almeno due
anni presso le organizzazioni internazionali.
c) una delle seguenti lauree magistrali: finanza, giurisprudenza, relazioni internazionali, scienze dell’economia, scienze della politica, scienze delle pubbliche amministrazioni, scienze
economiche per l’ambiente e la cultura, scienze economico-aziendali, scienze per la cooperazione allo sviluppo, studi europei, nonchè la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza
e equiparate oppure un diploma di laurea in: giurisprudenza, scienze politiche, scienze internazionali e diplomatiche, economia e commercio ed equiparati;
d) idoneità psico-fisica per svolgere l’attività diplomatica sia presso l’Amministrazione centrale che in sedi estere
e) godimento dei diritti politici.
Per partecipare al concorso, i candidati devono presentare apposita domanda sul modulo predisposto dal Ministero degli affari esteri rispettando i termini e le modalità previsti dal
bando.
Il concorso di ammissione alla carriera diplomatica, inoltre, si articola in:
– prova attitudinale, che mira ad accertare la capacità del candidato di svolgere l’attività diplomatica, con particolare riferimento alle capacità di analisi, di sintesi,
di logicità del ragionamento e di orientamento alla soluzione di problemi. Tale prova non concorre alla formazione del voto finale di merito;
– valutazione dei titoli, il cui punteggio viene assegnato dalla commissione dopo le prove d’esame scritte
– prove d’esame scritte ed orali, ed eventualmente prove integrative (per conseguire le specializzazioni previste dall’articolo 100 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967,
n. 18) e di lingua. Le prove sono dirette ad accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica dei candidati.
DPCM n. 72 del 1 aprile 2008





