Come fronteggiare il problema dei pullman turistici nelle città d’arte?

Come fronteggiare il problema dei pullman turistici nelle città d’arte?

Torino – Non è solo l’Italia a dover fronteggiare il problema dei gruppi di turisti che quotidianamente si riversano nelle città d’arte. La
discussione riguarda l’Europa intera e, pertanto, è stata trattata a livello comunitario, con una premessa chiara a tutti: “Groups mean business”, i
gruppi fanno business.

E’ questo infatti il perentorio titolo attribuito al nuovo statuto varato per regolare la materia da amministrazioni cittadine, tour operator, alberghi e aziende di autotrasporto sotto la guida
di Brian Simpson, presidente del Comitato di Trasporto e Turismo del Comitato Europeo. Ne è autore e firmatario anche Nicholas Greenfield, Head of Tour Operator Relations di ETOA (European
Tour Operators Association), che il 22 ottobre sarà al TTG Incontri di Rimini, la principale fiera b2b del turismo in Italia organizzata da TTG Italia – società del Gruppo Rimini
Fiera – , per presentare nei dettagli il documento e per tracciare insieme agli operatori del comparto italiani le nuove regole del turismo in autopullman.

“L’Italia riceve molto dal turismo di gruppo – sostiene Greenfield -. C’è però sempre il pericolo che le autorità cittadine prendano decisioni senza prima dialogare con gli
esponenti dell’industria turistica. Inoltre c’è il rischio che gli abitanti delle città e i loro amministratori usino i gruppi di turisti come capro espiatorio per i problemi
legati alla congestione del traffico. In realtà – aggiunge Greenfield – i gruppi di viaggiatori che si spostano in pullman arrivano in blocchi compatti, gestiti da un accompagnatore e a
bordo di mezzi ecologici e relativamente piccoli rispetto al numero dei passeggeri trasportati”.

L’obiettivo dello statuto stilato a Bruxelles è quindi proprio quello di illustrare come il turismo di gruppo nelle città sia, contrariamente a quanto diffusamente si creda,
facilmente governabile e, non ultimo, redditizio. “A patto – specifica Greenfield – che il mondo politico e il comparto turistico lavorino a braccetto. In questo modo soltanto si semplifica la
gestione delle criticità: consultando costantemente gli operatori del turismo e rispettandone i tempi di pianificazione, comunicando con sufficiente anticipo i cambiamenti riguardanti
tariffe, tasse e sistemi di viabilità e trasporto”. Ai più scettici, Greenfield non manca di ricordare che “il turismo è un asso nella manica del Vecchio Continente e,
dunque, fondamentale per l’economia comunitaria in generale”.

Il forum che vedrà protagonista Nicholas Greenfield, “Bus e città d’arte fra ticket e incentivi: un rapporto ancora complicato”, si
svolgerà il 22 ottobre dalle 15,00 alle 16,30 a TTG Incontri, nel Quartiere Fieristico di Rimini.

Parteciperanno al tavolo di discussione anche:

  • Nicola Biscotti, coordinatore del Comitato delle Associazioni di imprese private esercenti il trasporto di persone su strada
  • Yuki Trivisonno, responsabile marketing APT Servizi Emilia-Romagna, regione che ha recentemente lanciato il Coach Operator Marketing Project
  • Jean Richard Salamin, Car Tourisme Suisse

Redazione Newsfood.com+WebTv

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