Come combattere la criminalità informatica

Consolidare gli strumenti impiegati nella lotta ai reati legati ad internet – pornografia infantile, razzismo, furto di identità, frode e terrorismo informatico – questo l’oggetto di una
conferenza che il Consiglio d’Europa organizza a Strasburgo (Francia), oggi e domani, per riunire esperti e rappresentanti di governo, della polizia e dell’industria di internet.

I partecipanti, circa 200, faranno il punto sull’efficacia della legislazione attuale in materia di criminalità informatica, identificheranno nuove minacce e tendenze e discuteranno
degli strumenti per migliorare la cooperazione internazionale. Verranno quindi adottate delle prime linee guida, mai convenute finora tra gli attori privati dell’industria e il settore
pubblico, comprese la polizia e la giustizia penale.

Il progetto di linee guida si basa sulla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica (Convention on Cybercrime) entrata in vigore il 1° luglio 2004 – e
suggerisce l’introduzione di partenariati ufficiali tra i fornitori di servizi e le autorità di controllo.

Alla conferenza partecipano anche rappresentanti della Microsoft – che partecipa al finanziamento del progetto del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica e all’elaborazione del
progetto di linee guida che porranno l’accento sulla necessità di condivisione delle conoscenze sull’evoluzione della criminalità informatica e lo scambio di informazioni, da
parte delle autorità di controllo, sulle indagini condotte in base ai reclami presentati dai fornitori di servizi.

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