Come fare un buon caffè? Eureka, dagli anni ’60 icona delle macchine per caffè espresso
11 Aprile 2014
Chi visita oggi lo showroom di Nuova Simonelli, azienda marchigiana produttrice di macchine professionali per caffè espresso, passando davanti alla sezione ‘storica’ non può fare a meno di soffermarsi ad ammirare una ‘icona’ degli anni ‘60, la Eureka. La macchina, entrata in produzione alla fine del 1959 e costruita per quasi l’intero decennio successivo, ebbe subito un enorme successo nei bar italiani, suscitando entusiasmo sia tra i baristi, che tra i clienti.
Lo stesso interesse e ammirazione che dopo mezzo secolo essa sta suscitando in chi non l’aveva mai vista prima. In questi giorni, infatti, la Eureka è stata “scoperta” guardando le realizzazioni dell’architetto Paolo Castelli, in occasione di un evento che si è svolto a Macerata per festeggiare i 90 anni del noto professionista marchigiano. “Il design dell’architetto Castelli ben s’inseriva nello stile dell’arredamento dell’epoca – ricorda Graziano Boldrini, allora giovane tecnico e oggi consigliere d’amministrazione di Nuova Simonelli – e i baristi ponevano la Eureka sul bancone in posizione tale che il cliente potesse ammirarne l’intera parte frontale in ottone e rame”.
Ogni pezzo del pannello anteriore era fresato a mano e la fascia inferiore, lavorata a sbalzo, dava alla macchina una preziosità assoluta di prodotto dell’artigianato artistico, prima ancora che industriale. “Quando entrai in azienda – ricorda l’attuale amministratore delegato, Nando Ottavi – l’Eureka era ormai a fine produzione, ma continuava a essere richiesta. La politica aziendale, però, allora come oggi, è sempre stata attenta a cercare l’innovazione e ad anticipare i tempi, sia sul piano della tecnologia, sia del design.
Era ‘scoppiato’ il ’68, l’uomo andava sulla luna, stavano per iniziare gli anni ’70 che – nonostante abbiano poi portato anche tanta violenza – si annunciavano desiderosi di idee innovative in tutti i campi. Quindi si decise di produrre una nuova macchina che per dimensioni assomigliasse all’Eureka, ma avesse un design modernista.
Nacque così la S70, caratterizzata da un pratico vano porta tazze nella parte superiore e innovativa anche dal punto di vista meccanico. Era, infatti, una macchina ad erogazione continua con pompa elettrica “a membrana elastica”, che sfruttava un brevetto ideato e registrato qualche anno prima dal fondatore dell’azienda, Orlando Simonelli”.
Anche la S70 piacque e incontrò largo consenso sul mercato. Addirittura, nel 1985, quando ormai non era più in produzione, fu scelta per il set di ‘L’attenzione’, film di Giovanni Soldati, con Stefania Sandrelli, tratto dall’omonimo romanzo di Alb
erto Moravia.
Nuova Simonelli, che dal 2001 produce anche le macchine con lo storico marchio Victoria Arduino, è sempre stata attenta a proporre innovazione, sia nella tecnica, sia nel design, “perché – sottolinea Nando Ottavi – la macchina per caffè oltre a consentire al barista di offrire un ottimo espresso, deve anche arredare il locale”. Qualche anno fa l’azienda marchigiana – sede a Belforte del Chienti (Macerata) e presenza commerciale in 115 Paesi di tutto il mondo – ha prodotto la prima macchina con certificazione ergonomica, la “Aurelia”.
Oggi la versione più evoluta, “Aurelia II” con tecnologia T3, è diventata la macchina ufficiale del Campionato del mondo baristi che quest’anno, per la seconda volta, si svolgerà in Italia e precisamente a Rimini, dal 9 al 12 giugno.
Foto:
Eureka, vista pannello frontale
Eureka, vista lato gruppi di erogazione
Eureka, disegno di progetto dell’architetto Paolo Castelli (1959)
foto, EurekaS70 sul set del fil “L’attenzione” con Stefania Sandrelli
Nuova Simonelli
Via M. D’Antegiano,6
Belforte del Chienti (MC),
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Redazione Newsfood.com





