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Cinque milioni per contrastare le povertà estreme in Sardegna

By Redazione

Cagliari – La Giunta ha approvato per l’anno 2007 il programma sperimentale per la realizzazione di interventi di contrasto alla povertà, destinando un finanziamento di
cinque milioni 500mila euro, previsti due tipi di intervento: il primo prevede un sostegno economico a famiglie e persone in gravi condizioni di povertà (da lungo tempo o di breve
durata); il secondo riguarda il programma regionale «Né di freddo, né di fame», rivolto a persone senza fissa dimora, che vivono in condizione di estrema
precarietà, di abbandono e di isolamento sociale.

Con questi interventi si dà attuazione ad una parte del più ampio programma di azioni fissate nella Finanziaria regionale, destinate all’inserimento sociale e lavorativo di
disoccupati, inoccupati, lavoratori socialmente utili, in mobilità, cassintegrati, di sostegno all’imprenditoria femminile e soggetti svantaggiati, che saranno oggetto di successivi
provvedimenti.

La delibera approvata oggi prevede l’erogazione fino a 250 euro al mese, e per un massimo di un anno, a favore di persone e famiglie che si trovano in condizioni di povertà estrema e che
non hanno i requisiti per accedere ad altre forme di sostegno. Destinatari degli interventi sono (prioritariamente) le famiglie con quattro o più minori a carico, le famiglie con sei o
più componenti, persone singole con figli minori a carico, persone che vivono sole.

La condizione di povertà viene valutata in base all’indicatore della situazione economica equivalente (Isee): il sostegno è previsto a favore di persone e famiglie con Isee non
superiore a 4.500 euro annui. Il programma è avviato in via sperimentale; al termine del primo anno sarà fatto un bilancio dell’efficacia concreta sul contrasto alle
povertà estreme.

«Tenuto conto dei finanziamenti regionali e del cofinanziamento dei Comuni – spiega l’assessore regionale della Sanità, Nerina Dirindin – la Sardegna destina alle povertà
estreme 7 milioni e mezzo di euro, confermando l’attenzione e l’impegno per le fasce più emarginate della popolazione. Con questo intervento si ritiene di poter sostenere circa tremila
persone che vivono in condizioni di povertà estrema».

Con il programma «Né di fame, né di freddo» vengono finanziati interventi a favore di persone indigenti – in particolare senza fissa dimora – per il potenziamento
delle mense gratuite, dei ricoveri notturni, di distribuzione di vestiario e generi alimentari. I progetti potranno essere presentati dai Comuni con popolazione superiore ai 25mila abitanti o
da Comuni associati a livello distrettuale.

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