Cina, uomo estratto vivo dalle macerie dopo 179 ore

Lotta tra la paura e la speranza la Cina, a otto giorni dal terribile terremoto che ha devastato la provincia del Sichuan. Oggi giunge la notizia di un altro salvataggio miracoloso. Un uomo di
31 anni è stato estratto vivo dopo aver trascorso oltre 179 ore sotto le macerie.

Era rimasto sepolto dal crollo della centrale elettrica dove lavorava e i soccorritori sono riusciti a trarlo in salvo dopo trenta ore di lavoro. Ricoverato in ospedale, sembra che il
sopravvissuto sia riuscito a parlare e a mangiare qualcosa. L’ultimo bilancio ufficiale parla di più di 34mila morti, oltre 9.500 sepolti sotto le macerie e oltre 29mila dispersi. Panico
nella notte per le strade di Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, dopo che tv locale aveva annunciato una possibile forte scossa di assestamento tra i 6 e i 7 gradi, di poco
inferiore ai 7,9 gradi del primo terribile sisma.

Migliaia di persone sono scese in strada e una coda interminabile di auto si è diretta verso un parco alla periferia della città, tanto che le autorità sono dovute
intervenire per riportare la calma.

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