Cina: 18mila persone intrappolate sotto le macerie nella città di Mianyang

By Redazione

Man mano che i soccorritori raggiungono le zone colpite dal terremoto più violento registrato in Cina negli ultimi 30 anni, cresce il numero delle vittime e dei dispersi nella regione
del Sichuan, 18mila quelli sepolti sotto le macerie nella sola città di Mianyang.

Il bilancio delle vittime viene aggiornato a ritmo di migliaia di persone. 11.921 quelle accertate nell’ultimo bollettino delle autorità ma all’appello mancano diverse migliaia di
persone. L’esercito, impegnato con 50mila effettivi, ha raggiunto oggi la città di Wenchuan, epicentro del sisma, rimasta isolata da ieri a causa delle frane.

Nessun pericolo per i 35 italiani presenti a Chongqing, una delle città più colpite, che l’amasciatore italianoi Sessa ha potuto incontrare già ieri. Secondo il governo
cinese non ci sarebbero per ora vittime tra gli stranieri. La macchina degli aiuti internazionali si è messa in moto ma per ora le autorità di Pechino vietano l’ingresso dei
soccorritori stranieri nelle aree colpite perché ritengono che non ci siano ancora le condizioni di sicurezza. Intanto il comitato organizzatore delle olimpiadi ha deciso di accorciare
il percorso della torcia olimpica nel paese ed ha annunciato che nessun impianto olimpico ha subito danni dal terremoto.

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