Cibus 2021: 500 novità presentate – la seconda giornata inizia con più ottimismo

Cibus 2021: 500 novità presentate – la seconda giornata inizia con più ottimismo

Mercoledì 1° settembre, seconda giornata a Fiere di Parma per scoprire le novità che sono presenti a Cibus 2021. E, le sorprese non mancano, anche perché la produzione agroalimentare italiana è davvero capace di sorprendere i consumatori e, ovviamente, soddisfarne ogni loro richiesta. In questo, gli operatori sono davvero bravi.

Nota del direttore
Ieri cibus è iniziato con una certa apprensione, sia da parte degli espositori che del management di Fiere Parma che ha fatto miracoli per realizzare questo evento. Ha detto Antonio Cellie:-“solo tre mesi fa, era impensabile pensare che saremmo riusciti…”.
I risultati positivi di ieri fanno ben sperare. Al nostro stand di Newsfood.com/Gruppo Velvet Media (Pad.3 stand 032) abbiamo potuto riscontrare un buon interesse di espositori e operatori professionali interessati a conoscere meglio le tecniche di marketing e gli strumenti che attualmente vanno per la maggiore.

Siamo in piena era digitale; impensabile oggi affrontare i mercati senza un buon sito internet, senza una presenza nei social e senza conoscerne le tecniche. Velvet Media è la giovane azienda di Bassel Bakdounes, che con i suoi 150 dipendenti, con sedi nei tre continenti, sta navigando a gonfie vele nel mondo della nuova comunicazione.

Giuseppe Danielli

Maria Michele Pizzillo

ACETO BALSAMICO

Monari Federzoni – Pad. 5, stand 010

Questa storica azienda modenese, a Cibus presenta il rinnovamento dell’Aceto Balsamico di Modena Igp. Si tratta di una vera e propria innovazione con la volontà di Monari Federzoni di accompagnare il consumatore in una taste experience poli-sensoriale in cui ciascun prodotto si caratterizza per il suo gusto che ne orienta e ne valorizza i più diversi utilizzi in cucina. Da questa nuova concezione nascono: “Gusto vivace”, fruttato e con una spiccata acidità, ideale per cucinare e marinare carne e pesce; “Gusto rotondo”, sapore pieno, complesso e armonico, dal perfetto equilibrio agrodolce amato dai consumatori, pensato per condire insalate e verdure crude; “Gusto corposo”, morbido e intenso, con aromi legnosi, perfetto per carne, pesce e verdure cotte; “Gusto vellutato”, denso, dolce e cremoso, per esaltare al meglio i sapori di frutta, dolci e formaggi.
E’ un percorso di conoscenza e gusto pensato da Monari Federzoni per un consumatore sempre più attento agli alimenti che sceglie di portare in tavola, raccontato dalle nuove etichette della linea di Aceto Balsamico di Modena Igp che, oltre alle diverse caratteristiche e preferenze di utilizzo delle singole referenze, esaltano la storia, l’esperienza e la tradizione dell’azienda modenese. Una testimonianza resa tangibile dal logo e dal sigillo di garanzia che riportano la data della prima licenza rilasciata per la produzione del prezioso condimento – 1912 – che coincide con la nascita dell’azienda, prima realtà del settore a ottenerla. Tradizione e legame con il territorio che vengono raccontate anche attraverso il richiamo ‘Acetaia e vigneti di famiglia’ presente sulle bottiglie: sono, infatti, oltre 100 gli ettari di vigneti che circondano la sede e ne costituiscono la suggestiva cornice, a Solara di Bomporto (Mo), vigneti dai quali Monari Federzoni ottiene i mosti per i suoi prodotti d’eccellenza esportati in più di 60 paesi nel mondo.
“Con il rinnovamento della nostra linea di Aceto Balsamico di Modena Igp guardiamo al futuro del settore con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza e valorizzazione di un prodotto prezioso dalla lunga tradizione – sottolinea Matteo Candotto, Direttore commerciale Monari Federzoni Spa – andando incontro alle esigenze di un consumatore che attribuisce sempre maggiore centralità alla cucina e agli ingredienti di uso comune ma di qualità. La nuova caratterizzazione distintiva del gusto presente sulle nostre bottiglie vuole essere una guida chiara e immediata per favorire l’utilizzo del prodotto più appropriato per ogni piatto e per ciascuna fase di realizzazione anche della stessa ricetta. Così sosteniamo la vitalità del comparto sul fronte del consumo, tenendo sempre fermi i punti di forza di Monari Federzoni, tradizione e qualità”.

ACQUA MINERALE

San Benedetto – Pad. 04, stand C036

L’acqua minerale San Benedetto partecipa a Cibus per presentare le novità più recenti tra cui l’ultima grande novità del 2021; la nuova ECOGREEN 100 ECO 1L EASY, il massimo che oggi si può chiedere ad una bottiglia in termini di sostenibilità in quanto aggiunge a tutti i plus della linea Ecogreen – come la completa neutralizzazione delle emissioni di CO2 di tutto il ciclo di vita del prodotto – l’utilizzo per la produzione della bottiglia del 100% di plastica riciclata.
Altra novità è l’acquisizione di Acqua Paradiso Pocenia SRL (ora Guizza del Friuli SRL), storica realtà del Friuli Venezia Giulia. Tale acquisizione consente il rilancio di una fonte storica del territorio quale Fonte Paradiso e l’ulteriore sviluppo del progetto Acqua Minerale San Benedetto Network, caposaldo della strategia di sostenibilità ambientale del gruppo.
Grazie al nuovo progetto, la fonte di Pocenia si affianca alle altre cinque del network: Scorzè (Venezia), Donato (Biella), Popoli (Pescara) e Viggianello e Cutolo in provincia di Potenza. Il progetto Network ha consentito di ridurre l’incidenza dei trasporti ed evitato nel 2020 l’emissione di 23.221 tonnellate di CO2 eq.
Novità nel segmento delle acque addizionate, San Benedetto SKINCARE, l’innovativa bevanda in acqua minerale naturale arricchita dalle preziose proprietà del Collagene, dello Zinco e dell’Acido Ialuronico per un nuovo rituale di bellezza quotidiano. Inoltre altra novità dell’estate 2021: il nuovo Thè al Fico d’India, una creazione dissetante e dal gusto unico nata dall’incontro tra la purezza dell’acqua minerale naturale e la dolcezza del fico d’india: il risultato è un thè dalle piacevoli note fresche, senza conservanti e con solo 24 calorie.

CONFETTURE

Rigoni di Asiago – Pad. 6, stand F 016

“Scopri il nostro mondo bio”, è lo slogan che accompagna la presenza di Rigoni di Asiago a Cibus. Azienda che nonostante la pandemia, non si è mai fermata ma che, al contrario, ha continuato a produrre confetture impegnandosi fortemente per un futuro sempre più green, evidenzia Lucia Villa che ne cura l’ufficio stampa. Tant’è che lei è una delle protagoniste dei “narratori” delle novità golose di un’azienda da sempre attenta alla qualità e alla bellezza, visto che non fa mancare il proprio contributo finanziario quando c’è da salvare qualche bene artistico che rischia di sparire.
Il mondo bio di Rigoni presente a Cibus, possiamo sintetizzarlo nel miele italiano Mielbio, con quello di acacia come prodotto simbolo; nella Nocciolata di crema al cacao e nocciole; nella linea Fior di frutta con in cima alle preferenze le fragole e fragoline di bosco, visto che appaiono nell’invito a visitare Cibus e farsi raccontare le tante novità golose dell’azienda di Asiago.
E, poi, aggiunge la signora Villa, “questo vuole essere un “bentornato”. Un bentornato a una normalità che vediamo sempre più vicina ma, soprattutto, un bentornato a quella che rappresenta la parte più bella del nostro e del vostro lavoro: la socialità. E’ pur vero che, seppure virtualmente, non ci siamo mai persi di vista e che, nonostante le difficoltà, non ci è mai mancato il vostro supporto (e di questo vi siamo molti grati!) ma ora finalmente possiamo tornare a sorriderci di persona e con entusiasmo, anche se, ahimè, dietro la mascherina!”.
Cibus è il primo importante appuntamento che, siamo sicuri, dice Lucia Villa, segnerà un anno che tornerà ad essere ricco di eventi. Sicuramente con Rigoni di Asiago in prima linea.

Vis – Pad. 5, stand H 039

Vis, azienda che ha sede nel cuore della Valtellina – a Lovero, provincia di Sondrio – a Cibus è sbarcata con tutto il suo “bagaglio” d’innovazione che oltre a puntare sull’eccellenza della materia prima, adesso ha cominciato pure con il restyling delle linee storiche, svelate a Parma, come Natura Golosa (frutta al 65%), Poesie di Frutta (70%) e il top di gamma Natura & Tradizione, la linea al 75% di frutta pronta a conquistare il mercato grazie alla sua nuova formula: solo il 100% di frutta italiana nonché una nuova gamma di confetture dedicate al canale pasticceria: I Secchielli.
“Siamo a Cibus con un messaggio forte: essere tra i protagonisti di questa ripartenza – afferma Giorgio Visini, amministratore delegato di VIS -. Vogliamo ribadire il nostro ruolo di primo piano nel mercato conserviero, alla luce di questo faticoso anno e mezzo. Per questo ci presentiamo con una veste rinnovata nell’immagine, a partire dal logo, alzando sempre di più l’asticella sulla ricerca della materia prima, che nella nostra linea top di gamma diventa 100% di origine italiana”. Che adesso sottolinea di più l’identità del marchio e la sua grande esperienza nel settore attraverso due elementi che ne definiscono ancora meglio il dna: le vette alpine che sovrastano e circondano la realtà di VIS e la data di nascita dell’attività che risale al 1982, per iniziativa dei fratelli Guido e Andrea Visini, che decisero di lanciare in Italia le prime confetture con un’elevata percentuale di frutta (dal 65% al 75%) rispetto al contenuto di zucchero: una scommessa che ha dato vita a un trend di consumo che orienta ancora oggi le scelte di acquisto della maggior parte dei consumatori. Natura &Tradizione ne è l’esempio, diventando la linea di confetture 100% Made in Italy. Tutto viene prodotto in Italia, anche i vasetti, la capsula e l’etichetta. Con una nuova referenza, la crema di marroni al posto del mirtillo rosso, e gli altri 8 imperdibili gusti (albicocca, pesca, fragola, ciliegia, frutti di bosco, mirtillo, lampone e gusto ACE derivato da arancia, limone e carota), si conferma uno dei prodotti che meglio rappresenta la cultura agroalimentare made in Italy, perfetto per competere e affermarsi sui mercati internazionali.
Contestualmente Vis ha pensato all’haute pâtisserie e per il settore dolciario da forno, dalle panetterie al circuito dei bar e dei caffè, nonché del settore HO.RE.CA., proponendo i secchielli da 2,75 kg di gusto e bontà ad alto tenore di frutta. “La decisione di guardare ai professionisti della pasticceria e di dedicare loro una nuova linea di prodotti mirati è data dalla consapevolezza del ruolo strategico che il settore sta giocando nel sistema food e ristorazione – commenta Giorgio Visini -. Chef e pasticceri sono diventati bandiera del made in Italy nel mondo, dandone un’immagine di assoluto primato. Ora noi vogliamo portare valore aggiunto, mettendo a disposizione la nostra lunga esperienza con un prodotto senza pari: frutta in grandi percentuali, semplicità e naturalità al top”.
Insieme alle novità saranno presenti anche gli altri prodotti della scuderia VIS, che nel 2020 ha prodotto 3,5 milioni di vasetti di confettura, impiegando fino a 700 tonnellate l’anno di fragole, lamponi, frutti di bosco, mirtilli, albicocche, marroni e pesche (solo per citare le referenze più richieste), lavorate in virtù di una produzione continuativa che va da gennaio a dicembre. Dalle confetture Biodelizia, realizzate con frutta selezionata (65%) e dolcificate con succo d’uva, ma utilizzando solo materie prime di origine biologica, alle Più Frutta Light, 6 referenze caratterizzate da un bassissimo apporto calorico: solo 57 calorie per 100g. Passando per il miele Mille Fiori, altro fiore all’occhiello della produzione, proveniente esclusivamente da apicoltori locali.

FORMAGGI

Arrigoni Battista – Pad. 2, stand B 026
Arrigoni Battista introduce un nuovo formato di Gorgonzola DOP al cucchiaio che farà felice anche gli addetti al banco taglio della GDO: si tratta di una confezione con una mezza forma da circa 4,5 kg di sola polpa. La crosta viene infatti rimossa prima del confezionamento, in modo che tutto il formaggio contenuto nella vaschetta possa essere utilizzato. L’elevata cremosità di questo Gorgonzola, che lo rende un prodotto top di gamma, rimane invariata, così come il caratteristico sapore dolce, poco deciso, adatto a tutti i palati. Per comunicare agli addetti come gestire al meglio il prodotto, sulla confezione è stato inserito un QR code da scansionare per vedere il video tutorial. La vaschetta è realizzata in materiali riciclabili, è dotata di coperchio che preserva la freschezza del contenuto e garantisce 30 giorni di shelf life e qualità organolettica ai massimi livelli.
Il Gorgonzola al cucchiaio è un prodotto storico della tradizione lombarda tornato in auge negli ultimi tempi, anche perché il Gorgonzola è un formaggio che ha sempre fatto della cremosità il proprio punto di forza e Arrigoni Battista ha deciso di elevare questa caratteristica all’ennesima potenza, creando un prodotto che alla tipica dolcezza aggiunge una morbidezza che lo rende facilmente spalmabile e adatto a molteplici utilizzi. È infatti perfetto per realizzare antipasti gustosi e sfiziosi aperitivi, può essere consumato da solo sul pane o abbinato a verdure e prodotti da forno e si sposa perfettamente con le tradizionali ricette della cucina italiana.
Il Gorgonzola al cucchiaio di Arrigoni Battista è disponibile nella vaschetta richiudibile e cluster da 200 g a libero servizio, nella confezione take away da 250 g ca e al banco taglio delle migliori insegne della GDO.

Caseifici Aperti
Per il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP, Cibus è stata la cornice d’eccellenza in cui lanciare il Festival dei Caseifici Aperti – sabato 11 e domenica 12 settembre -, l’appuntamento che offrirà a tutti la possibilità di immergersi nella produzione della DOP più amata del mondo, con visite guidate ai caseifici e ai magazzini di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni che, uniti alla passione dei casari, offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine del Parmigiano Reggiano DOP e delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. Il tutto, naturalmente, in piena sicurezza. È stata infatti la rigida e scrupolosa osservanza delle norme sul distanziamento sociale e sulle misure anti-contagio che ha permesso alla produzione di Parmigiano Reggiano di non fermarsi mai nel corso dell’ultimo anno e mezzo: anche nel periodo più buio del lockdown, i casari sono rimasti stoicamente al lavoro tra caldaie e fascere, per rifornire il Paese. Con questo evento, i produttori vogliono riconfermare l’intenzione di non arrendersi e di continuare ad accogliere nei caseifici tutte quelle persone che hanno sostenuto la filiera in un periodo così difficile.
Questa è l’occasione per assistere alla nascita della forma, passeggiare in suggestivi magazzini di stagionatura, acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo crea: tutte esperienze uniche che il visitatore potrà vivere in un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli. Il Parmigiano Reggiano, infatti, si produce oggi come mille anni fa: uguali gli ingredienti (latte crudo, sale e caglio), immutata la cura artigianale, solo leggermente evoluta nei secoli la tecnica di lavorazione, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi.
Partecipare a Caseifici Aperti è semplice, basta accedere all’area dedicata sul sito del Consorzio al seguente link: parmigianoreggiano.com/it/caseifici-caseifici-aperti
Qui è disponibile la lista dei caseifici aderenti di tutte e cinque le province di produzione della DOP ed è possibile informarsi sugli orari di apertura e sulle attività proposte.

Caseificio Il Fiorino – Pad. 02, stand B 019
E’ un nuovo formaggio destinato ad entrare nell’Olimpo dei pecorini pregio. Proviene dal cuore della Maremma, e si è presentato a Cibus 2021 con il nome di Cacio di Venere, prodotto dal Caseificio Il Fiorino con latte biologico di maremma e tartufo bianchetto biologico toscano (azienda di Stefania Calugi). Stagionato per circa otto mesi, si riconosce per il colore della pasta ambrato e marrone vivo nella parte esterna. Ha una forma larga e non molto alta, per consentire una stagionatura più compatta e omogenea. L’impatto la prima assaggio è caratterizzata dalla delicatezza dell’aroma unita a un profumo intenso. Un gusto armonico ed elegante nel quale latte e tartufo si sposano in un perfetto equilibrio senza che l’uno prevalga sull’altro.
Il Cacio di Venere, secondo Angela Fiorini e Simone Sargentoni che presidiano lo stand, si abbina al meglio con le bollicine e i rossi raffinati. Per quanto riguarda i vini spumanti, Franciacorta, Trento DOP e Champagne Blanc de Blancs possono offrire quelle bollicine mediamente strutturate, profumate e mediamente persistenti, dotato di freschezza e sapidità che esaltano la tendenza dolce del formaggio. Nei vini rossi un buon abbinamento è con Barbaresco, Vino Nobile di Montepulciano, Pinot Nero, ma è possibile spingersi a un raffinato Barolo. In cucina, invece, il cacio di Venere è perfetto per un risotto, per mantecare degli gnocchi o dei tagliolini, per arricchire una tartare di manzo, una pizza bianca con mozzarella e scaglie di cacio di Venere, oppure in fettine sottilissime sopra una calda polenta crogiolata in forno.

Consorzio del Montasio dop – Pad. 02, stand C044
Tipico formaggio a pasta dura che sa coniugare la bontà a virtù di autenticità, naturalità e sostenibilità; sono infatti l’ambiente, la materia prima, la lavorazione e l’artigianalità che determinano l’unicità del Montasio che nelle sue diverse tipologie e stagionature sa offrire una combinazione armoniosa di profumi, sapori e valori nutritivi. Tutte virtù che si esaltano con il tempo perché proprio quando il formaggio matura il sapore si fa più deciso; ed è proprio il Montasio di media stagionatura uno dei prodotti più ricercati, tanto che il Consorzio ha deciso di valorizzarlo ulteriormente con il sigillo “Quality Gold”, un marchio di qualità “superiore” impresso a fuoco che certifica la “perfezione” in ogni singola forma dopo 100 giorni di lenta e controllata stagionatura.
Un valore aggiunto che offre al consumatore una ulteriore garanzia della qualità di questo prodotto, della sua origine, del controllo e della tracciabilità di una filiera che vanta oltre 873 allevatori riconosciuti, 42 caseifici produttori e 15 stagionatori. E proprio sull’altopiano del Montasio, a 1.600 metri di altitudine, trova la sua punta di diamante: il Montasio PDM (Prodotto di Montagna), formaggio alpino lavorato dalle mani dei casari, espressione autentica del territorio e dell’ambiente in cui nasce.
“Continueremo in questa opera di valorizzazione del prodotto, della marca, del territorio – afferma il presidente del Consorzio Valentino Pivetta; focalizzandoci su sostenibilità, tutela dell’ambiente ma anche sul benessere animale e l’educazione nutrizionale per la salute dei consumatori. Le attività di promozione che metteremo in campo saranno focalizzate sulla qualità e sui caratteri di distintività e unicità delle nostre produzioni, strettamente legate alla terra d’origine. Saremo ambasciatori di tutti i protagonisti di questo mondo, dagli agricoltori, allevatori e casari che sono alle spalle di una filiera che porta il prodotto sulle tavole che ci auguriamo siano sempre più imbandite con le nostre specialità”.

OLIO

Farchioni – Pad. 6, stand 016
A Cibus, Farchioni avvia la valorizzazione degli uliveti storici dell’agricoltura eroica, con il lancio di due nuovi prodotti oleari specifici ispirati al claim che anima l’attività della famiglia Farchioni fin dal 1780. “L’obiettivo di questo nuovo olio è quello di una olivicoltura moderna basata sulle cultivar solo italiane e capace di adattarsi agli stili di coltivazione e di gusto attuali – spiega Marco Farchioni, figlio di Pompeo e manager dell’azienda -. Allo stesso tempo occorre alimentare le nostre radici a partire da quegli ulivi che hanno le caratteristiche della coltivazione eroica. Presenti in tutta Italia, ma oggi spesso in stato di abbandono perché non ci sono più i vecchi proprietari che li coltivavano oppure perché è troppo costoso continuare la produzione”. Si tratta di ulivi ultracentenari che hanno un enorme valore paesaggistico e di ulivi coltivati su pendenze superiori al 30% o su terrazzamenti oppure in piccole isole o sopra i 500 metri. Da queste diverse realtà a Pompeo Farchioni è venuta l’idea del recupero dell’antico bosco di ulivi sottostante il belvedere di Montefalco, in provincia di Perugia, rimesso in produzione con un progetto di sostenibilità sociale e ambientale”.

La ‘Selezione dei migliori oli italiani’ del Gruppo Farchioni è la migliore selezione di olio d’oliva extra vergine filtrato, nato nel frantoio di proprietà in Puglia dalla cultivar Favolosa, una varietà resistente alla Xylella, dalle forti note fruttate, pensato per proporre al mercato un olio extra vergine di oliva eccezionale per la sua intensità nel gusto, nei sapori e nei colori.
Nata nel 1780, Farchioni olii è una delle realtà agricole italiane più antiche. Anno dopo anno investe i propri utili nella ricerca tecnologica, nell’ampliamento delle superfici di coltura e nella ricerca della sostenibilità. L’obiettivo è quello di offrire prodotti naturali di qualità seguendo l’insegnamento dettato dalle radici contadine della famiglia, con grande capacità di precorrere i tempi. L’obiettivo di realizzare prodotti squisitamente italiani e lo stretto radicamento nel territorio fanno di Farchioni una azienda “multiregionale”, attiva ormai da anni per promuovere lo sviluppo dell’olivicoltura in diverse regioni della nostra penisola. La superficie degli oliveti aziendali di proprietà conta oggi 850 ettari ripartiti tra Umbria, Lazio, Puglia e Toscana. Nei prossimi anni è previsto un incremento fino a un totale di 1309 ettari.

Unaprol, presso Coldiretti – Pad. 6, stand B 12

L’olio extravergine d’oliva di qualità dei produttori italiani è sicuramente uno dei protagonisti dell’edizione 2021 di Cibus. La conferma arriva dallo stand di Coldiretti, dove è possibile degustare i migliori oli del nostro Paese grazie allo spazio curato daUnaprol in collaborazione con EvooSchool. I visitatori sono guidati in un viaggio sensoriale che permette di scoprire come riconoscere un olio di qualità e quali sono i pregi degli extravergini italiani. Poi ci sono i Cuochi Contadini degli agriturismi di Campagna Amica, promossi da Terranostra, che permettono di degustare gli oli sui piatti della tradizione contadina. “Cibus è una vetrina importante per educare e sensibilizzare i consumatori a riconoscere la qualità degli oli extravergine d’oliva italiani – spiega il Presidente di Unaprol, David Granieri – Grazie al lavoro di Unaprol, EvooSchool e Campagna Amica puntiamo a condividere su vasta scala la conoscenza di questo prodotto per valorizzare il lavoro straordinario dei nostri produttori”.

PANETTONE
Follador,
presso Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano- Pad. 06, stand J044-K046

mercoledì 1 e giovedì 2 settembre sono i giorni scelti da Antonio Follador per presentare il suo panettone artigianale 2021, realizzato con lievito madre naturale perché, racconta il pasticcere di Pordenone, riconosciuto per l’artigianalità e la grande cura delle sue lavorazioni “Un buon panettone, oltre che alla tecnica, il processo e alla scelta di un’ottima materia prima, deve saper restituire un sapore speciale che si intreccia alla memoria, ai valori della famiglia e della tradizione. E quando ritrovi questi sentimenti in un morso, allora il panettone è una gioia”.
E, aggiunge “Sono felice di partecipare a Cibus 2021, rassegna per la quale la cultura dell’autenticità del territorio, la salvaguardia della tradizione artigianale e l’etica dell’innovazione sono fondamentali, così come per il nostro Forno. È importante esserci, soprattutto in un momento così importante per il settore dell’enogastronomia del nostro paese e ringrazio l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano per questa preziosa opportunità”. A questo punto interviene Claudio Gatti, Presidente dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano con “Cibus fa parte di uno degli eventi di avvicinamento alla finale di Panettone World Championship che si svolgerà a HostMilano a ottobre. Rappresenta, senza alcun dubbio, una vetrina importante per raccontare l’eccellenza dei nostri Accademici e il Maestro Antonio Follador, con la sua esperienza nella lavorazione del lievito madre, è fra gli ambasciatori del Made in Italy nel mondo”. , spiega il Maestro Claudio Gatti,
La storia di Panificio Follador inizia nel 1968 con un piccolo forno a Prata di Pordenone.
Oggi Antonio Follador, titolare dell’azienda, è un panettiere 4.0 di terza generazione: insieme al suo team di giovani collaboratori ha innovato il mestiere di famiglia grazie all’uso di tecnologie d’avanguardia, materie prime biologiche e una visione imprenditoriale aperta alla sperimentazione. L’artigianalità, intesa come fedeltà alle lavorazioni e alle ricette tradizionali, resta uno dei pilastri di Follador, insieme alla ricerca di farine di tipo 2, anche macinate a pietra, che hanno origine da grano biologico 100% italiano, grazie a una filiera certificata e a un rapporto diretto con chi le produce. Nel 2016 l’azienda ha ricevuto la certificazione biologica.
Follador è punto di riferimento per il settore Ho.re.ca e ha uno shop online (www.panificiofollador.it/shop-online/) con consegna su tutto il territorio nazionale.

Eurovo

Il ritorno in presenza, per il team di Eurovo, azienda leader in Europa per nella produzione di uova e ovoprodotti, è importante perché segna la fase di ripartenza per il paese e il rilancio del food italiano. Per il Gruppo Eurovo, Cibus è l’occasione per riaffermare la propria leadership, guidata dall’innovazione. Tant’è vero che l’azienda ha raggiunto importanti risultati in termini di innovazione in Ricerca & Sviluppo, consolidando il proprio ruolo di partner strategico e raggiungendo traguardi di eccellenza nello sviluppo di un assortimento fortemente verticalizzato sulle richieste del mercato e sulle nuove tendenze, per essere sempre al passo con un settore in continua evoluzione. L’attenzione alle esigenze dei consumatori, sempre più sensibili alle scelte etiche e sostenibili delle aziende, si traduce nello sviluppo di linee ad alto valore aggiunto che rispecchiano i principi in cui crede il gruppo: dall’impegno per il benessere animale, di cui l’azienda è pioniera in Europa, all’implementazione di best practices per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività di filiera, dal packaging fino ai processi produttivi. La vocazione all’innovazione ha permesso al Gruppo di consolidare il proprio ruolo di partner preferenziale per i professionisti del Food Service, sviluppando linee altamente

 

 

 


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