CIBUS 2014: presentato oggi alla stampa. Inizia il 16/17 maggio 2013 con CIBUS GLOBAL FORUM

CIBUS 2014: presentato oggi alla stampa. Inizia il 16/17 maggio 2013 con CIBUS GLOBAL FORUM

Sempre più importante Parma nel ruolo di ambasciatrice dei prodotti agroalimentari Made in Italy.

Due giorni fa ha debuttato Pizza World Show 2013, nata in sodina dalla costola di un Campionato mondiale di Salsomaggiore ma destinata a “lievitare” come una buona Pizza e ad essere farcita a
piacere con ingredienti classici ma non solo. Staremo a vedere.
Vedi i video girati da Newsfood.com
Pizza World Show 2013: Luciano Sbraga, FIPE, direttore del Centro
Studi 
Pizza World Show 2013: Roberto Giacomin, FiereParma 
Pizza World Show 2013: Edoardo Raspelli ha perso 34 chili ma ama sempre la Pizza
Pizza World Show 2013: Emanuele Filiberto di Savoia, un grande amante della Pizza 

Oggi, a Milano, allo Sheraton c’è stata la presentazione ufficiale di CIBUS 2014 che gioca d’anticipo con un susseguirsi di iniziative concrete ed interessanti per l’impresa alimentare:
c’erano tutte le testate giornalistiche attente al mondo agroalimentare, carta stampata, Audio, TV, e Web.
E’ stato un vero successo, ne godrà la corretta informazione e  sarà più facile per gli imprenditori del settore fare le giuste scelte.
A breve, su Newsfood.com, pubblicheremo on line gli interventi dei relatori e cercheremo anche di capire quali possano essere le strade migliori da seguire per le aziende agroalimentari che hanno
l’esigenza di “piazzare” i loro prodotti sia sul mercato italiano che all’estero. In particolare affronteremo il tema: CIBUS o Tuttofood? Parma o Milano?
Chi volesse intervenire o raccontarci la sua esperienza in merito, è il benvenuto: info @newsfood.com

Giuseppe Danielli
Direttore di Newsfood.com

Ecco il comunicato stampa prontamente arrivato in redazione


Comunicato stampa
 
CIBUS FONDAMENTALE PER SVILUPPARE I MERCATI ESTERI
 
Cresce ancora l’export alimentare nel primo bimestre 2013, grazie anche al lavoro che Federalimentare e Fiere di Parma svolgono assieme da 28 anni – Gli stati generali dell’alimentare italiano a
Parma per il Cibus Global Forum il 16 e 17 maggio
 
(Milano, 19 aprile 2013) – La crisi del mercato interno e la necessità di penetrare i mercati esteri fanno delle fiere consolidate ed affermate come Cibus uno strumento fondamentale per la
promozione dei prodotti alimentari italiani, in particolare per le PMI. Questo il messaggio proveniente dalla conferenza stampa odierna in cui Federalimentare e Fiere di Parma hanno presentato le
attività presenti di Cibus, che prevedono diverse tappe di avvicinamento in preparazione del grande appuntamento fieristico di Cibus 2014.
 
Sulla scorta del successo di Cibus 2012, che ha visto la partecipazione di 60 mila operatori professionali (certificati), tra i quali molti buyer esteri, Fiere di Parma ha organizzato infatti una
serie di eventi volti a favorire l’internazionalizzazione delle aziende alimentari italiane, quali il Cibus Market Check, la partecipazione di gruppi di aziende alle più importanti fiere
internazionali, ed il Cibus Global Forum, che riunirà a maggio gli “stati generali” dell’alimentare italiano in un dibattito sulle nuove sfide che attendono il made in Italy alimentare sui
mercati globali.
 
“Ormai 1 prodotto alimentare su 5 finisce sui mercati esteri – ha dichiarato Filippo Ferrua Magliani, Presidente di Federalimentare. Una fetta di valore che, l’anno scorso, ha sfiorato i 25
miliardi di Euro  e prova che, complice la recessione dei consumi interni, l’export rappresenta una delle più importanti valvole di sfogo e di redditività per il settore
alimentare. E al +7% del 2012 fa seguito il +12% dei primi due mesi del 2013.”
 
In particolare, secondo Federalimentare, il 2012 segna la ripresa del mercato USA e l’affermazione di nuovi sbocchi extracomunitari, come Paesi Arabi e Estremo Oriente, dove il nostro export ha
toccato punte del +42% (vedi scheda allegata). Ma per assicurare al settore spazi significativi di espansione in questo nuovo scenario, è fondamentale il sostegno promozionale del
sistema fieristico.
 
“Crediamo profondamente in Cibus  – ha aggiunto Ferrua Magliani – e siamo certi che il 2014 riconfermerà qualitativamente e quantitativamente le ottime performance registrate in
passato. Federalimentare festeggerà quest’anno il suo trentesimo anniversario e da ben 28 anni è legata alle Fiere di Parma attraverso il marchio Cibus, la cui prima edizione risale
appunto al 1985, quando si tenne a Parma il 1°Salone dell’Alimentare italiano.”
 
Sull’utilità delle fiere per favorire il dialogo tra distribuzione estera ed aziende alimentari italiane è intervenuto Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma: “Le
fiere leader, che grazie alla crisi si stanno consolidando, restano strumenti fondamentali per presidiare e sviluppare i diversi mercati. E questo è il caso di Cibus sull’agroalimentare
che ha scelto un posizionamento distintivo: essere l’appuntamento più importante al mondo per conoscere e capire i gioielli del nostro Made in Italy alimentare attraverso un percorso non
solo fieristico ma esperienziale sul territorio. Per prepararlo al meglio ogni due mesi organizziamo insieme ai nostri espositori dei Market Check nei mercati obiettivo a margine delle fiere
leader di quei mercati; praticamente organizziamo delle visite guidate ai format distributivi di riferimento “guidati” da retailer e importatori locali. Sono ormai appuntamenti fondamentali per
confermare il ruolo di Cibus e gestire una relazione efficace con i clienti chiave dei nostri espositori. Negli ultimi 6 mesi abbiamo organizzato Cibus Market Check a Shanghai, Mosca e Tokio; ci
attendono Bangkok, New York e San Paolo nel prossimo semestre”.
 
Cellie ha anche illustrato come Cibus sta collaborando con le fiere alimentari estere: “Sull’opportunità di puntare su Fiere Consolidate, evitando di sviluppare nuove e rischiose avventure
fieristiche all’estero, è arrivata una importante conferma dal successo del Cibus & Anuga Thaifex: insieme ai nostri partner di Koln Messe abbiamo in soli dodici mesi consolidato la
leadership della fiera di riferimento dell’ASEAN trasferendo vantaggi e visibilità ai nostri clienti/espositori. I nostri soci sono le industrie alimentari italiane che tramite
Federalimentare posseggono il 50% di Cibus; una piattaforma marketing consolidata per reputazione e prospettive che intendono usare sempre più e meglio per accelerare il loro processo di
internazionalizzazione”.
 
Sulla forza organizzativa di Federalimentare, Daniele Rossi, Direttore Generale di Federalimentare ha precisato: “Associamo 6250 aziende alimentari e 19 associazioni di categoria che
rappresentano l’Industria Alimentare del Paese, secondo settore subito dopo il meccanico, con 130 miliardi di Euro di fatturato, 25 miliardi di euro di export e ben 405.000 addetti”.
 
In un processo di specializzazione e di focus progressivo sulle competenze, Fiere di Parma vede il proprio sviluppo strategico: “Abbiamo grande rispetto per le fiere italiane che in questi anni
hanno saputo, come noi, concentrarsi sulle loro core competence, spesso distrettuali, consolidando e sviluppando i loro prodotti fieristici di successo – ha detto Franco Boni, Presidente di Fiere
di Parma –  Consideriamo best practice, anche a livello internazionale, alcune manifestazioni create e gestite in Italia dalle associazioni di settore. Le fiere leader come Fiere di Parma
devono anche essere disponibili a contribuire ad una razionalizzazione del sistema fieristico, ma nel rispetto delle realtà operanti nei territori e cercando di tutelare e valorizzare
risorse umane e professionalità operanti nelle organizzazioni. Il perdurare della crisi interna impone alle fiere italiane di usare conoscenza e reputazione in chiave export per
ottimizzare le risorse, calanti, dei loro espositori; infatti in un contesto fortemente competitivo chi non sviluppa alleanze e insiste su nuovi e costosi progetti in mercati lontani rischia di
appesantire i suoi bilanci e ritardare una virtuosa internazionalizzazione delle imprese italiane, nelle Fiere già consolidate”.
 
Nel corso  della conferenza stampa sono state presentate in dettaglio le iniziative Cibus in corso per l’internazionalizzazione:
 
CIBUS MARKET CHECK – Cibus porta gruppi di export manager delle aziende alimentari italiane in visite guidate ‘in store’ per far conoscere i format e le politiche di scaffale dei prodotti
del food made in Italy, e quindi la dislocazione delle marche italiane nel punto vendita, lo spazio occupato, le fasce di prezzo, le logiche di category e il posizionamento rispetto a
prodotti/paesi competitor. Contestualmente si incontrano i buyers delle catene visitate per aprire un dialogo sulle potenzialità dei prodotti italiani, e sul modo migliore di definirne
l’offerta. Dopo il successo della prima tappa a Mosca, ecco le altre tappe: 25 maggio 2013, Thailandia (Bangkok); 28 giugno 2013, Brasile (San Paolo); 2 luglio 2013, U.S.A. (New York);15 novembre
2013, Cina (Shanghai).
 
PARTECIPAZIONE ALLA FIERA THAIFEX DI BANGKOK – Fiere di Parma, CIBUS e Koelnmesse (organizzatrice di Anuga, la rassegna tedesca del food and beverage leader nel mondo) hanno deciso di organizzare
a Thaifex, dal 22 al 26 maggio 2013, un’area italiana dove mostrare l’offerta delle aziende italiane e partecipare a eventi e incontri (alla  proposta hanno già aderito oltre 50
aziende italiane). Thaifex viene considerata la porta di ingresso dei mercati del Sud Est Asiatico. Si aggiunga che gruppi di manager di imprese italiane parteciperanno con Cibus ad altre grandi
fiere, come Prodexpo Mosca,  Fhc a Shangai, Fancy Food a New York,  SIAL in Brasile.
 
CIBUS GLOBAL FORUM . La Presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare Annalisa Sassi ha presentato l’evento: “Un forum internazionale sulla specificità del modello alimentare
italiano e sugli scenari evolutivi dei mercati esteri, organizzato dai Giovani di Federalimentare e da Fiere di Parma, con la collaborazione del gruppo Food, che si terrà presso Fiere di
Parma nei giorni di giovedì 16 maggio e venerdì 17 maggio 2013. Al convegno interverranno, imprenditori, ricercatori, storici dell’industria e dell’alimentazione, economisti e
statistici, protagonisti dell’industria e della distribuzione internazionale, specialisti dell’ICE, rappresentanti delle istituzioni (vedi programma allegato).Tra i temi che verranno trattati
l’unicità del modello alimentare italiano, l’evoluzione del Made in Italy alimentare italiano, le sue performance economiche e il suo posizionamento sui mercati esteri, le best practice
per crescere fuori dall’Italia, il contesto distributivo e quello normativo nei mercati consolidati e in quelli emergenti, la percezione che i nostri consumatori hanno all’estero del Food
italiano”. (In allegato il programma dettagliato di Cibus Global Forum).
 
 
 
PER INFORMAZIONI:
 
Marco Fanini
Capo Ufficio Stampa Cibus
Tel: 339-6668750
e-mail: m.fanini@alice.it
www. cibus.it
 
Francesca Resio
Resp. Promozione, Fiere e Giovani Imprenditori Federalimentare
Tel 06 5903450; Fax 06 5903342
e-mail: resio@federalimentare.it
                                            
 
 
 
Redazione Newsfood.com
 
Foto: Newsfood.com
        by Tommy Chiarella

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