CIBUS 2012: CONFRONTO POSITIVO TRA GOVERNO E INDUSTRIA
7 Maggio 2012
(Guarda il video di inaugurazione del Ministro Mario
Catania)
Parma, 7 maggio 2012
La prima giornata di Cibus è stata un successo di visitatori e di proposte che lasciano ben sperare.
Gli imprenditori italiani dell’agroalimentare hanno solo bisogno di un Governo che sappia capire le esigenze delle aziende per poter operare al meglio, sia sul mercato interno che verso i
mercati stranieri.
L’Azienda Italia è in ginocchio ma non è certo con l’aumento sconsiderato delle tasse e/o con azioni vessatorie adiversi livelli che si potrà far ripartire l’economia e
risolvere i gravi problemi.
E’ giusto combattere gli sprechi e scovare i furbi ma senza generalizzare. Il minor afflusso alle urne e l’aumento dei “partiti” estremisti della protesta popolare e la disperazione di
imprendito che arrivano a scegliere di farla finita, e sono ormai troppi, dovrebbero far pensare i nostri governanti. Dovrebbero capire che impoverire il tessuto economico è solo un
palliativo che “risolve ” i problemi contingenti di liquidità ma col tempo impoverisce l’Italia stessa.
Non abbiamo materie prime ma abbiamo risorse che, se ben forse gestite, possono essere più che sufficienti per superare la crisi che ci sta attanagliando. Forse, nessun altro
Paese ha le eccellenze agroalimentari, insieme ai giacimenti di Arte, Cultura, Design, Tecnologia, Moda, ecc sono risorse che abbiamo in Italia. Le dobbiamo sfruttare per portare valuta
straniera nel nostro Bel Paese. E’ un diritto di ogni cittadino, è un dovere che abbiamo verso i nostri figli, i nostri nipoti.
Non possiamo lasciare loro in eredità un Paese allo sfascio.
Tutto il mondo ci invidia la nostra italianità.
Non lasciamo che il nostro stivale serva solo a dare un calcio alle nostre fortune, a ciò che la Natura ci ha regalato.
Giuseppe Danielli
Direttore di Newsfood.com
Ecco ll comunicato stampa di Cibus 2012 di stasera:
(Parma 7 maggio 2012) – Buone notizie da Cibus per l’industria alimentare italiana: la cosiddetta “food tax” probabilmente non si farà ed anche il temuto aumento dell’Iva in autunno
potrebbe saltare o quanto meno essere ridotto. Lo ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, inaugurando oggi a Parma la 16° edizione di Cibus, la fiera del food made
in Italy: “Il governo non va verso l’imposizione della Food Tax, non c’e’ alcuna decisione in tal senso. Sono convinto che non ci sara’ una tassazione a 360 gradi di quello che impropriamente
viene identificato come junk food”. Per quanto riguarda l’aumento dell’Iva il nostro impegno è volto per il rinvio, o quanto meno, l’attenuazione” di questa misura fiscale”.
Gli stand degli espositori, circa 2300, hanno accolto stamattina un gran numero di operatori professionali, molti provenienti dall’estero, in un quartiere fieristico totalmente rinnovato, grazie
anche ad un finanziamento di 62 milioni di euro che rappresenta un caso di best practice di finanza applicata all’economia reale, e dotato di nuovi parcheggi che hanno facilitato
l’accoglienza.
La fiera è stata aperta da una conferenza stampa congiunta del CEO di Fiere di Colonia, Gerald Bose, e dell’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie, che hanno illustrato
l’accordo tra le due realtà di punta del panorama fieristico alimentare internazionale per andare assieme sui nuovi mercati, specialmente quelli asiatici, a cominciare dalla collettiva
Anuga/Cibus alla fiera alimentare thailandese Thaifex nel 2013.
Il presidente di Fiere di Parma, Franco Boni, ha ricordato le novità di Cibus 2012: il settore del surgelato, quello della distribuzione automatica, quello dei microbirrifici
artigianali e la presenza di circa 350 aziende che propongono prodotti biologici, oltre le due “fiere nella fiera”, Pianeta Nutrizione e Dolce Italia. Boni ha anche sottolineato la grande
attenzione dedicata al tema dei rapporti tra industria alimentare e grande distribuzione nella ricca parte convegnistica ed il fuori salone nelle strade di Parma (CibusInCittà).
Alla inaugurazione di Cibus è intervenuto anche il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, auspicando “che dalla crisi che sta colpendo l’agricoltura e l’industria possa nascere
un’Italia diversa dove si dia la giusta importanza ad un settore, come l’agroalimentare, che deve essere primo non solo in Italia, ma anche nel Mondo”.
Sia Guidi che Catania hanno sottolineato l’importanza di una maggiore collaborazione tra i protagonisti della filiera: agricoltura, industria alimentare, grande distribuzione.
“Si deve tornare a crescere – ha dichiarato il presidente di Federalimentare aprendo la assemblea dell’associazione tenutasi oggi a Cibus – ma non vanno in tale direzione l’ulteriore aumento
dell’Iva, l’introduzione di una food tax dannosa e discriminatoria o l’ipotesi di istituire un deposito cauzionale sugli imballaggi”.
Federalimentare ha anche auspicato un rilancio operativo dell’ICE, Istituto del Commercio Estero, incrementando la quota del Piano Promozionale 2012 destinata al settore alimentare, portandola
dal 7% al 12-15%.
A Cibus è stata presentata oggi una ricerca sui consumi fuori casa (Ho.Re.Ca.) negli USA e sulla
la grande opportunità per i prodotti autentici italiani, curata dall’istituto di ricerca MRA, da cui risulta che l’export italiano negli Usa potrebbe tranquillamente triplicare. Un
problema è rappresentato dal fenomeno imitativo dei prodotti italiani: sugli scaffali dei supermercati americani si trovano 3 prodotti imitati per 1 realmente italiano. La soluzione
passa per una sensibilizzazione sul tema dell’italian sounding sulla sempre più ampia fascia di foodies americani, una fascia colta che segue testate specializzate e programmi televisivi,
come quelli dello chef Giada De Laurentis, divenuta una vera celebrità. Poi si auspica un intervento di tipo formativo su quel vasto strato di cuochi di secondo livello, prevalentemente
sudamericani, molto presenti nei ristoranti americani, eventualmente servendosi di scuole di cucina italiane, naturalmente con un sostegno istituzionale in questo tipo di operazione.
I prodotti Dop e Igp italiani sono stati presentati in un’area espositiva di 700 mq, organizzata dalla Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche Aicig in collaborazione con il
Ministero delle Politiche Agricole. Presenti anche il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, il Corpo forestale dello Stato, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità
e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, l’AGEA, il CRA, l’INEA, l’ISA e l’ISMEA.
Redazione Newsfood.com





