Cia Marche: un’alleanza tra aziende agricole e ricerca per combattere la crisi
11 Maggio 2009
Si fa presto a dire formaggio. In realtà sono tante le caratteristiche da considerare per capire se quello che stiamo per addentare è un buon prodotto: gusto,
proprietà organolettiche, qualità. Ma sono molti anche i parametri che i le aziende agricole devono considerare affinché i loro prodotti incontrino il gusto dei consumatori
ed una più ampia commercializzazione. Parametri che spesso non si riesce a possedere senza un’adeguata ricerca. Lo afferma Evasio Sebastianelli, presidente della Cia provinciale di
Ancona, nell’ambito del workshop «Caratterizzazione dei formaggi» che sabato scorso 9 maggio, ha tirato le conclusioni del progetto di studi condotto dalla Facoltà di Agraria
e finanziato dalla Regione Marche, nato per supportare la ricerca a favore del nostro settore agro-alimentare.
«Le nostre aziende casearie, piccole o grandi che siano – ha detto Sebastianelli – riescono ad essere competitive sulla qualità. Tuttavia, specie se non sono grandi, non si
affidano ad analisi come i panel test di cui si è parlato oggi: sono invece strumenti che permetterebbero di affrontare meglio il mercato e di realizzare prodotti molto più
commercialbili. Ben vengano quindi seminari e ricerche come queste, che aiutano il settore primario e permettono anche a tanti giovani di che vogliono avvicinarvisi ed investire nella
ricerca della qualità».
Caso emblematico quello del formaggio caprino: nelle Marche non è particolarmente apprezzato come in altre regioni, ad esempio la Sardegna. Questo fatto ha portato le realtà
casearie maggiori, che si avvalgono di simili test, ad intervenire sulla filiera e ad addolcirne il sapore. «Mettere insieme ricerca e produzione locale – continua Sebastianelli –
può far ottenere un prodotto molto più gradevole e quindi molto più commercializzabile. La crisi economica che si può combattere anche così».
Da sempre la Cia delle Marche supporta inziative e ricerche finalizzate alla tutela e alla valorizzazione della qualità. Nel caso della ricerca «Caratterizzazione dei
formaggi» la Cia Marche ha aderito attraverso le aziedne casearie che hanno messo a disposizione i loro prodotti per il panel teste e che hanno poi contribuito alla degustazione che
– presso la Facoltà di Agraria, dove si è svolto il workshop – ha chiuso la mattinata.




