Chi è Davide Sagliocco, visto da Davide Sagliocco

Chi è Davide Sagliocco, visto da Davide Sagliocco

Ma chi è Davide Sagliocco?

Classe 1973, si appassiona alla cucina sin da giovane. Dopo un percorso di studi Tecnici, si diploma all’Istituto Alberghiero Ipssar di Roma, completando gli studi presso Università degli Studi Scienze Gastronomiche con sede a Pollenzo (n.d.r. quartier generale di Carlin Petrini… Slow Food). Inizia a viaggiare molto presto, collezionando diverse esperienze di vita fondamentali per il successo nella sua professione attuale: Chef, FoodBlogger e Docente di Tecnica di Cucina Professionale presso i Centri di Formazione Alberghiero di Roma. Collaboratore e primo Chef Writer di Vizio Capitale, il primo magazine di cultura enogastronomica Free Press della Capitale.

Matura importanti esperienze sia in Italia che all’estero e preziosi sono gli incontri con alcuni chef, per una riflessione profonda sulla cucina tradizionale, il suo principale nucleo di interesse, accostato all’arte del ricevere e al savoir vivre contemporaneo. Un approccio fresco, autentico e naturale capace di trasformare la cucina casalinga in qualcosa di straordinario ogni giorno, da cui nascono piatti semplici ma raffinati.

Davide Sagliocco1Sei testimonial della Campagna Internazionale promossa a Roma da “Cuor di CAR”. Come si valorizza e si acquista un prodotto considerato difficile da inserire a tutto pasto?

Innanzitutto è necessario possedere una buona conoscenza del prodotto, sapere come è stato fatto e quali sono i pregi e difetti per poi meglio decidere cosa si può ottenere spremendo al massimo le qualità organolettiche dello stesso. 
Durante il mio lavoro, mi piace pensare che ci sono molte persone che non sono a conoscenza delle numerose sfaccettature che si nascondono dietro ciò che acquistano e quindi non conoscono un utilizzo alternativo se non quello del normale uso quotidiano. Partendo da questo presupposto si apre tutto un lavoro di ricerca, di accostamenti, conoscenze e sperimentazioni allo scopo di tirar fuori il meglio da quel prodotto per poi riuscire a portare in tavola una nuova idea.
 Ovviamente la “comunicazione” gioca un ruolo importantissimo, nel senso che occorre informare bene il consumatore finale dell’utilizzo alternativo di un prodotto, e quindi prepararlo a nuove ispirazioni in cucina.
Il mio consiglio è: quello di non perdere di vista le proprietà organolettiche, perché è li che si nascondono gli elementi su cui puntare per valorizzarlo e inoltre è fondamentale tenere d’occhio l’utilità che gli viene attribuita, perché nessuno vuole un prodotto che sia difficile da comprendere e lavorare.

Davide Sagliocco2Campagna Internazionale, ideata dai membri del W.U.W.M. – World Union of Wholesale Markets Organizzazione Mondiale dei mercati all’ingrosso, che ha lanciato l’iniziativa denominata Amo il mio Mercato, promossa a Roma da “Cuor di CAR”, il Centro Agroalimentare Romano, per sensibilizzare il consumatore affinchè torni nei mercati rionali a fare la spesa.

Che cosa significa la passione per il cibo?

Il cibo per me è una cosa seria, certo! Non solo perché ne ho fatto il mio lavoro, ma perché è l’energia vitale con la quale il nostro corpo e la nostra mente si nutrono, ogni giorno.

Un aggettivo per definire il tuo stile in cucina?
La mia cucina non è fatta di sole ricette ma è stile, vita, e tradizione. La tradizione è la stella polare che mi guida ogni giorno: riprodurre i ricordi di una volta nel piatto, ecco la mia mission golosa. Quello che mi piace della cucina è la sua versatilità. Ti serve davvero poco per fare qualcosa di buono: pomodori, pasta, fantasia e… il gioco è fatto! Fondamentale è che ogni azione sia dettata dal cuore, cucinare è un modo di dare, donare.

Quand’è che secondo te un piatto può dirsi perfetto?

Un piatto può dirsi perfetto quando trova l’equilibrio nel sapore, cottura e tradizione del territorio, ma soprattutto quando lo chef riesce a trasmettere amore, ospitalità e condivisione nel commensale: ciò che cerco di fare io ogni giorno con la mia cucina..

Quali sono stati i tuoi maestri ?
Tutti sono maestri, chiunque mi abbia trasmesso un qualcosa e abbia arricchito il mio bagaglio personale lo considero maestro. Da mia madre, sicuramente, la sua passione per la cucina.

Infine i tuoi progetti per il futuro: hai un’ispirazione forte che vorresti realizzare?
Sono sempre stato aperto a nuove sfide e frontiere per quello che mi riguarda la gastronomia e di progetti per il futuro ne ho veramente molti e devo dire che non mi stanco mai di cercare nuovi spunti e idee. Mi ritengo una persona ambiziosa, al passo con i tempi che ama confrontarsi con altre culture. Ho tante idee e progetti tra cui quello di scrivere un libro che non parli solo di ricette, ma di persone, culture e tradizioni, quello di continuare nell’insegnamento. La didattica mi ha dato la possibilità di infondere ai miei allievi emozioni, profumi, amore per la cucina, gli stessi sentimenti che mi ha trasmesso mia madre per il cibo e la buona tavola. La mia più grande aspirazione è quella di aprire una scuola di cucina alla portata di tutti, specialmente per le persone che hanno difficoltà sociali.

Prof. Davide Sagliocco         
ph +39 345520184
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Docente di Arti Culinarie – Executive Chef – Food Blogger Consulente di gestione aziendale Food & Beverage

 

Redazione Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. Amalia
    18 Marzo 2017 at 8:39 pm

    Sei grande Davide !!!

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