Cervello stressato, avanti gelato e cioccolato

Cervello stressato, avanti gelato e cioccolato

By Redazione

Quando si prova stress, il corpo può mettere in atto un meccanismo di difesa, rifugiandosi in alimenti come gelato e cioccolato, ricchi di calorie. Tuttavia, il ricorso al comfort foods
(cibo consolatorio, questo il  suo nome) non è uniforme, ma dipende dalle dinamiche dell’ormone grelina.

A descrivere la questione, una ricerca diretta dal dottor Jen-Chieh Chuang e pubblicata sul “Journal of Clinical Investigation”.

Gli esperti ricordano come la grelina sia uno dei regolatori cardine del processo che porta dalla fame alla sazietà, e viceversa. Prodotto dalla percezione di digiuno, l’ormone arriva
dal tratto gastrointestinale ed attiva recettori specifici dell’ipotalamo, attivando la sensazione di fame. Oggetto di numerose ricerche, la grelina è legata allo stress: più il
secondo è alto, più la prima viene prodotta.

Allora, Chuang e compagni hanno lavorato con due gruppi di topi. Il primo gruppo era composto da roditori geneticamente modificati (incapaci di generare grelina), il secondo da animali normali.

Tutte le cavie sono stati sottoposte a situazioni stressanti, come la presenza di un maschio dominatore che sottometteva gli altri. E tutte le cavie avevano a disposizione i loro comfort food,
ricchi di grassi. Il test ha mostrato che solo i topi normali combattevano lo stress con gli alimenti calorici. Di conseguenza, gli esperti ritengono come la produzione di grelina, scatenata
dallo stress, porta al consumo elevato di cibi ad alto contenuto calorico.

Per il capo-ricercatore, tali evidenze trasformano la grelina nell’anello di una catena che unisce i disturbi alimentari (come la bulimia) a quelli di disagio psichico (ad es: ansia e
depressione) aprendo nuovi scenari per terapia e guarigione.

FONTE: Jen-Chieh Chuang, Mario Perello, Ichiro Sakata, Sherri Osborne-Lawrence, Joseph M. Savitt, Michael Lutter, Jeffrey M. Zigman. Ghrelin mediates stress-induced food-reward behavior
in mice. Journal of Clinical Investigation, 2011; DOI: 10.1172/JCI57660

Matteo Clerici

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