Centro flora autoctona lombarda, rinnovata la convenzione

La tutela e conservazione dei semi delle piante autoctone lombarde e il loro utilizzo per interventi di ingegneria naturalistica e di ripristino ambientale sono i principali obiettivi del
«Centro Regionale Flora Autoctona della Lombardia», struttura attiva da alcuni anni nella salvaguardia della biodiversità.

Per garantire la piena operatività del Centro e lo svolgimento delle diverse attività in cui è impegnato, Regione Lombardia -che mette a disposizione 110.000 euro –
Consorzio Parco del Monte Barro, Fondazione Minoprio, Università degli Studi di Pavia e Università dell’Insubria hanno sottoscritto una convenzione che rinnova e aggiorna le
precedenti intese.

«Con questo accordo – commenta l’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli – proseguiamo con determinazione nell’impegno di promozione del nostro patrimonio
naturalistico. Si tratta di una ricchezza che caratterizza il nostro territorio e la sua storia e che noi intendiamo difendere e valorizzare».

Il «Centro Regionale Flora Autoctona della Lombardia« ha la sua sede centrale con funzioni didattiche e di rappresentanza al Parco del Monte Barro, dove è presente anche un
laboratorio per la conservazione della biodiversità e una serra. Presso l’Università dell’Insubria opera un laboratorio di ecologia vegetale e per analisi biomolecolari. La
Fondazione Minoprio ospita invece un laboratorio sementiero mentre presso l’Università di Pavia è attiva la sede operativa della Banca del germoplasma, dove vengono custoditi i
semi della flora spontanea.

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