Centrale di Martignana: la Provincia incontra il Comitato per il no

Cremona, 18 Dicembre 2007 – Il Comitato contrario alla realizzazione della centrale ad oli vegetali di Martignana Po è stato ricevuto dal presidente della Provincia, on. Giuseppe
Torchio, con l’assessore all’Ambiente, Giovanni Biondi e la dirigente di settore, Mara Pesaro, che hanno così prontamente risposto alla richiesta di incontro inoltrata alcuni giorni fa,
il Comitato era rappresentato da Gabriele Turini, Simone Miceli e Luca Avino.

In apertura il presidente Torchio ha ricordato l’obiettivo della Provincia di produrre 200 Megawatt di energia da fonti naturali, che si intende raggiungere tramite la produzione di energia
idroelettrica dal Po, fotovoltaico a tutti i livelli (anche con l’installazione di pannelli sugli edifici provinciali), e da biomasse. Purtroppo, per quest’ultima opzione, l’impennata del costo
del mais “no food” potrebbe minare l’economicità di tali impianti. Sottolineato anche l’impegno della Provincia per scongiurare la realizzazione della centrale a turbogas a Spinadesco, a
favore della riconversione con il progetto di teleriscaldamento per l’area nord-ovest di Cremona tramite la centralina Tamoil. “Siamo e restiamo aperti al confronto” ha commentato Torchio,
“anche se l’iter tecnico-autorizzativo è già stato ultimato con parere favorevole degli uffici ed è stato esaminato dalla Commissione Ambiente. Non dimentichiamo che la
Provincia ha svolto unicamente un ruolo tecnico, mentre le scelte legate alla realizzazione o meno dell’impianto e la sua localizzazione sono di stretta pertinenza del Comune, che ne
trarrà anche benefici per il proprio bilancio, a differenza del nostro Ente. Attendiamo anche di conoscere l’esito dell’emendamento sulla “filiera corta” e legato all’approvvigionamento
degli oli inserito nella legge Finanziaria “.

I componenti del Comitato hanno evidenziato “la scarsa informazione avuta in merito all’impianto e l’approfondimento effettuato ci lascia preoccupati e allarmati. In pochi giorni abbiamo
raccolto 600 firme di cittadini di Martignana contrari all’impianto, inoltre parliamo di una centrale che sfrutta solo il 50% delle potenzialità energetiche prodotte, peraltro con oli da
far giungere da ogni parte del mondo e in una zona a ridosso dell’area residenziale del paese”.
“Ci potremo far promotori di un incontro esteso a tutti i soggetti coinvolti” ha aggiunto l’assessore Biondi, “compreso la proprietà dell’azienda titolare del progetto. Ci troviamo di
fronte ad una concessione già emanata e, pertanto, potremo valutare quali strade restano da percorrere, non ultima la richiesta di compensazioni concrete e tangibili per i cittadini di
Martignana, nella garanzia del rispetto di tutti le prescrizioni di legge”.

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