Cenni: «Olio toscano di qualità, prodotto da valorizzare»

Firenze – Inimmaginabile il paesaggio toscano senza olivi, impensabile un’alimentazione sana senza olio extra vergine di oliva «E se annate come quella appena trascorsa hanno
messo in ginocchio un settore che già di per sé è poco competitivo nonostante i successi raggiunti, a maggior ragione è necessario valorizzare questo prodotto e
promuovere la sua cultura nella consapevolezza che questo contribuisce alla salute dei consumatori e alla tutela del paesaggio e dell’ambiente».

Susanna Cenni, assessore all’agricoltura della Regione Toscana, lancia e sostiene Medoliva, evento per la promozione dell’olio di oliva di qualità, che si terrà ad Arezzo dal 17
al 19 maggio, organizzato dalla Provincia in collaborazione con la Regione Toscana.

L’olivicoltura è presente su tutto il territorio toscano (in tutte le province, anche se la concentrazione maggiore si ha tra Firenze, Grosseto, Arezzo e Siena, che da soli coprono oltre
il 70% dell’intera superficie): 97mila ettari, 15 milioni di piante, 79mila aziende e oltre 400 frantoi. Mediamente in Toscana si producono ogni anno 175mila quintali di olio d’oliva. Il 40%
dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine certificato in Italia è toscano, sebbene la produzione complessiva di olio in Toscana rappresenti poco più del 3% della
produzione nazionale. Negli anni, il tentativo è stato quello di raggiungere alti livelli di qualità delle produzioni e legare sempre più il prodotto ai territori di
origine.

L’annata 2007 è stata particolarmente infelice per la produzione dell’olio, che a causa del clima e delle aggressioni particolarmente violente della mosca dell’olivo è
drasticamente calata, provocando seri problemi per le aziende, sia dal punto di vista finanziario che di mercato. «Le stime ufficiali – informa l’assessore Cenni – parlano di un calo
della produzione del 40%, che ha avuto punte fino al 60-70%. L’olio di oliva toscano è un prodotto di eccezionale qualità, che ha ricevuto riconoscimenti a livello europeo,
è stato contrassegnato con i marchi Igp e Dop e rappresenta ben il 40% dell’olio italiano certificato con denominazione di origine».

«In Toscana – prosegue l’assessore – il peso economico del settore olivicolo appare modesto (appena il 6% della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale), ma sotto il profilo
paesaggistico, ambientale e culturale l’olivicoltura è di fondamentale importanza. Medoliva consentirà di mettere in mostra le eccellenze della ricerca in vari campi della
filiera, e nella differenziazione dell’utilizzazione finale. La sezione ‘cooking’ avrà il compito di promuovere sempre più l’uso dell’olio nella cucina e nella dieta
alimentare».

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