Cena di Note a Villa Cà Sette di Bassano del Grappa (VI)

Cena di Note a Villa Cà Sette di Bassano del Grappa (VI)

Vicenza – Ormai è un appuntamento consolidato quello che la rivista enogastronomia Papageno organizza per i
suoi affezioni commensali, abbinando il piacere della tavola con le performance musicali di notevole livello. Selezionando con cura anche le location, tra le più importanti dimore storiche
venete e non solo, come nel caso di Villa Cà Sette di Bassano del Grappa.

Qui si è svolta la “Cena di Note” dedicata ai sapori dell’America Latina, abbinata ai virtuosismi del chitarrista trevigiano Massimo Scattolin,
appassionato di tango argentino e di tutte le sue suggestioni. Virtuosismi musicali e virtuosismi culinari si sono armonicamente fusi, nella raffinata cena svoltasi venerdì 8 ottobre.

Con i ritmi latini tanto amati, sulla base dei quali il maestro ha composto il brano “Trasparenze” si è aperta la serata bassanese, che per l’occasione si è svolta nella
suggestiva cantina a volte del ristorante. Ai numerosi ospiti è stato offerta una cena intonata ai “colori e sapori dell’America Latina” grazie al singolare menù preparato da Alex
Lorenzon, chef di Villa Cà Sette, e Alessandro Breda, chef del Gellius di Oderzo.

Tra i piatti a base di gamberi, scampi, granchio e bacalhau spiccavano i colori, nota dominante della cena latina: peperoni e pomodori rossi, avocado verde, mais giallo, fagioli neri. Un
accostamento inedito, quanto mai gradito, con l’aggiunta di spezie come lo zenzero, il lime, il coriandolo. Sapori e fragranze cui non siamo abituati, come il bacalhau al fumo di patate (piatto
molto applaudito) servito dentro una coppa di vetro dalla quale si sono sprigionati i vapori nel quali era stato affumicato il pesce.

E poi ancora, un piatto dall’effetto sorpresa: parliamo della Cevinche, una moka di pomodoro e coriandolo, rielaborazione del più noto “cubiche”, piatto a base di pesce fresco e marinato
al limone, molto diffuso nei paesi dell’America Latina che si affacciano sull’Oceano Pacifico.

Decisamente in sintonia la scelta dei vini, selezionati da Papageno, dell’azienda Varaschin di San Pietro di Barbozza, nel cuore della Dogc Prosecco Superiore di Valdobbiadene.

Presente alla serata uno dei titolari, Matteo Varaschin, che ha fatto gli onori di casa; degna di nota l’abbinata dei “must” della casa vinicola, il Cartizze Superiore e il Refrontolo Passito
Doc, con le creme proposte per il dessert, una a base di mango e una al caffè.

A chiudere la rassegna enogastronomia “Cena di Note” è l’appuntamento di giovedì 21 ottobre a Castel di Pergine di Pergine Valsugana (Tn) con il tema bizzarro “Follia in cucina”.

Cinzia Dal Brolo
Newsfood.com

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